Codice Deontologico

CODICE  DEONTOLOGICO

L’Associazione A.L.A.R.O. riconosce il seguente Codice Deontologico al quale dovrà attenersi strettamente ogni Associato, ed in particolare il Socio OPERATORE di Biopranoterapia e Pranopratica.

Art.1
L’Operatore ALARO è una persona che, dotata di particolari e specifiche attitudini  bio-energetiche naturali, e sulla base di un’articolata conoscenza- derivata da studio specifico- delle funzionalità bioelettromagnetiche dell’organismo, delle leggi dell’omeostasi bioenergetica e dell’interazione di campo fra esseri umani, come viene intesa dalle grandi tradizioni orientali, pratica la disciplina della Bio-pranoterapia e della Prano-pratica con lo scopo primario di favorire la salute ed il benessere della persona operando per sorreggere, soccorrere ed aiutare la piena e consapevole assunzione, da parte della stessa, di maggiori responsabilità in relazione allo stile di vita, di maggiori consapevolezze dei propri comportamenti, di migliori stimoli delle risorse vitali.

L’Operatore ALARO può operare anche in forma preventiva e naturale  per il mantenimento ed il ristabilimento del benessere della persona che a lui si affida, indirizzandola verso modi e stili di vita che tendono all’equilibrio armonico di tutte le  funzioni psico-fisiche-energetiche.

Art.2
L’Operatore A.L.A.R.O. contribuisce allo sviluppo culturale e civile delle persone, alla diffusione della solidarietà nei rapporti umani, alla pace, all’integrazione dei popoli e delle razze, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili e religiose individuali e collettive, alla promozione di attività specifiche con finalità di carattere  sociale, civile, culturale, di ricerca etica e spirituale, indirizzate al benessere, al ripristino ed al mantenimento della salute psico-fisica, alla formazione ed alla crescita etico-professionale, umana e sociale della persona.

Art.3
L’Operatore A.L.A.R.O. deve ricordare che l’assistito è suo fratello verso il quale deve il rispetto e soprattutto amore.
L’Operatore deve ricordare che questo concetto dell’amore è sancito da tutte le religioni del mondo; e deve ricordare che in sua assenza egli tenderà a non entrare nella dimensione dell’emissione pranica atta “ad reparandam omeostasim”, caratterizzata da una iperfunzione del parasimpatico (vegetativo dell’amore).
Condizione fra l’altro, del fenomeno delle “mani calde”.

Art. 4
L’attività dell’Operatore deve essere soltanto di sussidio integrativo dell’opera del medico.
L’Operatore dovrà pertanto cercare di farsi affiancare o di affiancare il medico di fiducia dell’assistito, rendendo possibile ogni collaborazione con lo stesso.
Inoltre non potrà mai contrastare l’opera del medico né le sue cure e prescrizioni:
l’azione dell’Operatore di non è, quindi, atto medico, e si differenzia da questo in quanto l’operatore pranopratico non deve effettuare diagnosi e non deve prescrivere né consigliare  farmaci di alcun tipo.

Art.5
La corretta prassi della Bio-pranoterapia e della Prano-pratica consiste nell’operare esclusivamente per mezzo dell’apposizione delle mani, sia a breve distanza dal corpo, sia a contatto superficiale, su specifiche zone e con tecniche codificate, per stimolare i processi vitali al fine di mantenere e rafforzare lo stato di salute della persona.
Senza visitare o far spogliare l’assistito.

Art.6
Ogni Operatore A.L.A.R.O. è tenuto ad osservare il più assoluto segreto e discrezione nei confronti dell’assistito e dovrà considerare la diagnosi espressa dal medico per mettere in atto – in funzione integrativa- l’idonea pratica pranica, naturopata e bio-naturale. Terrà informato il medico curante.

Art. 7
L’assistito dovrà essere informato dei tempi e dei metodi che saranno utilizzati per tentare di raggiungere, stabilizzare, mantenere e rafforzare lo stato di salute della sua persona. L’Operatore farà inoltre sottoscrivere all’assistito una dichiarazione in cui si attesta la libera volontà  dello stesso a sottoporsi alle applicazioni bioenergetiche. L’Operatore deve inoltre operare sempre –nei  confronti degli assistiti- senza presunzione e senza atteggiamenti ingannevoli.

Art.8
L’O.P. non può e non deve tentare altre vie eccetto quelle della Bio-pranoterapia, della Prano-pratica e quelle proprie della Naturopatia (riflessologia, shiatsu, cromoterapia,ecc.) espressamene studiate per ottenere il massimo effetto sull’assistito  nel minimo tempo possibile, variabile di caso in caso in riferimento al particolare stato bio-energetico  del singolo individuo. Inoltre non crea aspettative ingiustificate nell’assistito.

Art. 9
L’O.P.  terrà un eventuale archivio  aggiornato delle cartelle –fatta salva le normativa sulla privacy- con i dati anagrafici dell’assistito, i risultati degli esami, le diagnosi dei medici, gli interventi  da lui fatti,  oltre che ogni eventuale altro intervento, nell’ambito delle Discipline del bio-naturale, messo in atto.
Inoltre deve attenersi al tariffario (minimo e massimo) eventualmente stabilito dall’Assemblea Annuale dei Soci A.L.A.R.O. , e pubblicato ufficialmente.

Art. 10
Poiché l’Operatore  necessita di concentrazione nell’espletamento dei suoi interventi si consiglia di non far assistere alle sedute altre persone, ad eccezione che l’assistito  sia un minore o un  soggetto che necessiti di costante assistenza, ovvero in altre situazioni  delicate.

Art.11
L’ Operatore.  deve sottoporsi – all’atto dell’iscrizione-  ai cinque accertamenti contemporanei con le apparecchiature di Chir-test della Sezione Operativa Scientifica, così sommariamente descritti:
1. Elettro-encefalo-grafia (E.E.G.)
comprendente le onde delta, theta, alfa, beta, gamma, per accertare la normalità dell’emissione cerebrale;
2.Elettro-chiro-grafia delle due maniriguardante le onde elettromagnetiche da 1 a 100 Hz, capace diindividuare eventuali anomalie di emissione;
3.Paragone fra  l’operatore  ed il soggetto ricevente  , per constatare se e come l’Operatore  ha modificato l’andamento dei tracciati ed il livello energetico del  soggetto ricevente ;
4.Media delle temperature digitali espressa in gradi centigradi;
5.Perizia neuro-psico-biologica che riassume gli esami precedenti.

Il Chir-test deve essere convalidato dal Direttore della Sezione Operativa Scientifica o dall’assistente nominato o dal Presidente dell’Associazione.
La rilevazione del potenziale biopranico può essere fatta anche con altre metodologie ritenute adatte.

Art. 12

L’O.P. per seguire l’evoluzione delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali  Integrative  dovrà seguire  obbligatoriamente –oltre i corsi di formazione- i corsi d’aggiornamento, i seminari, i percorsi  di apprendistato  e quant’altro potrà contribuire alla preparazione ed al perfezionamento delle sue conoscenze.

Art.13
A.L.A.R.O. è sottotitolata “Ad Reparandam Omeostasim”.
Infatti le tecniche e le pratiche delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali integrative possono migliorare lo stato dell’ omeostasi,  riportandola. alla condizione migliore possibile rispetto agli squilibri prodotti dalle disfunzioni bio-energetiche.

Art. 14
Il termine “Archigymnasium” è stato dato per ricordare la Scuola del Dottor Luigi LAPI, medico neuropsichiatra, e la sua forte propensione all’insegnamento, che  A.L.A.R.O.  e i suoi Associati intendono mantenere viva.
Infatti l’insegnamento  della Scuola fiorentina  del Dott. Luigi Lapi – e di cui l’A.L.A.RO.  è erede orgogliosa- indica ad ogni  Operatore il dovere di far funzionare in larga misura l’emisfero destro, che si ritiene dedicato alle strutture del pensiero archetipale, connesse, da una  parte, con l’accettazione del mondo olistico dei tempi passati, e da una parte con la concezione ed il rispetto verso il pensiero “ primitivo” dal quale più o meno direttamente sono ricavate le  tecniche BIO-NATURALI cui si fa riferimento.

Queste tecniche prevedono la costante messa in opera di alcune  “doti” tipiche del cervello umano, tra cui la rabdo-radiestesia, la chirestesia, la biopranoterapia, la pranopratica  ed il controllo delle energie che scorrono attraverso i chakra ed i meridiani ed altre strutture  riflessogene non ancora ben definite nella totalità delle loro funzioni.

L’Operatore  deve inoltre  ricordare ed evidenziare a sé ed agli altri che le suddette “doti” non appartengono assolutamente all’imprecisato campo ‘della parapsicologia, ma al campo della biologia, e che pertanto non si tratta di “doti straordinarie” bensì di capacità presenti in misura diversa in tutti gli individui.
Il termine “sensitivo” deve perciò essere abolito dall’Operatore. perché presuppone “capacità speciali”  collegate alla dimensione  del  magico, del paranormale e dell’occulto   a cui l’Operatore ALAR.O. è invece    totalmente estraneo.

L’Operatore del prana quindi deve fare in modo di non essere considerato un “diverso”, bensì un soggetto normale che ha però sviluppato (con tecniche particolari) doti già presenti in tutti gli uomini.
L’Operatore A.L.A.R.O.  deve dunque combattere contro la diffusa diffidenza della classe medica e degli altri studiosi nei confronti delle capacità umane di tipo biopranico  o bio-energetico e naturopata, ed ha il preciso divieto di fregiarsi di capacità anormali, di operare nel magico e mistico, d’inviare pensieri e volontà a distanza.

Art. 15
L’ Operatore deve sempre adottare ed applicare l’idea ippocratica della: “Vis Medicratix Naturae”, con l’assidua applicazione dell’attività pranica  e con l’onestà, rinunziando ai facili guadagni a spese del sofferente.
Quest’ intento è lo scopo fondamentale dell’Associazione e dei suoi Associati.

Art. 16
Ogni Operatore riferirà al Comitato Operativo Scientifico, sulla base della propria esperienza , in quale situazione bio-energetica    ottiene i migliori risultati al fine della prosecuzione della ricerca e dello studio del Chir-test, che è essenziale elemento  di prova scientifica di attitudini e capacità biopraniche., unitamente anche ad altre metodologie di rilevamento del potenziale bioenergetico.

Art. 17
Ogni Associato dovrà tenere informati gli altri appartenenti dell’Associazione sulle nuove tecniche praniche , sulle nuove metodiche, su nuove teorie e su nuove ipotesi, per favorire l’informazione  ed accrescere  la capacità tecnica   di tutti i Soci   Operatori.
Inoltre deve operare con rispetto, lealtà  e correttezza nei confronti dei colleghi e dei Soci, evitando di denigrare la loro  l’attività ed  evitando di millantare – senza prova alcuna-  presunti  propri risultati positivi e straordinari.

Art. 18
Ogni Socio  è tenuto a segnalare al Consiglio Direttivo colui che associato ad A.L.A.R.O.  trasgredisce o si  allontani dal Codice Deontologico, dalle norme dello Statuto e del Regolamento o quando, in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’associazione o si renda  colpevole di atti di acclarata indegnità ed incompatibilità con gli scopi dell’A.L.A.R.O. .

Art.19
Ogni Associato, che  all’atto dell’iscrizione dichiarara e sottoscrive   l’impegno di attenersi e di rispettare le norme dello Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento, e  tutte le deliberazioni degli Organi Sociali,  è obbligato –in relazione alla propria categoria  associativa- a stipulare idonea assicurazione per la responsabilità civile e per la copertura degli eventuali danni da loro causati nell’esercizio dell’attività, e tale da assicurare il risarcimento del danno anche in caso di attività svolta da loro collaboratori.
Inoltre è tenuto alla più stretta osservanza delle norme previste dallo Statuto, dal presente Codice Deontologico e  dal Regolamento.

Art.20
Colui che non si attenga  rigorosamente  alle disposizioni dello Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento o delle deliberazioni degli organi sociali, o che  non sia rispettoso, nello svolgere la sua  attività, di tutta la normativa penale, civile e fiscale vigente, incorrerà nelle sanzioni previste dalla normativa dell’Associazione che prevedono – in riferimento ai Soci ordinari Operatori  – anche la  cancellazione dall’Elenco degli Operatori  ALARO.

Art.21
I soci che non fanno più parte dell’A.L.A.R.O. devono immediatamente restituire la tessera e, di conseguenza, non potranno più svolgere – a nessun titolo- la loro attività pranopratica qualificandosi come associati A.L.A.R.O.

 

pranoterapia firenze

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