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ATTO  DI  COSTITUZIONE  E  STATUTO ( In fase di revisione)


 Anno 1997

 Registrato a Padova in Atti Privati  presso l’Ufficio del Registro il 2/5/1997 N° 06110 serie3

STATUTO 1998

 Variazioni allo Statuto registrate a Padova in atti privati presso
l’Ufficio del Registro  il 07/07/1998-N° 11126 serie 8

 CAPO I – COSTITUZIONE E SCOPI

 Articolo 1
E’ costituita con sede a Firenze, in Via delle Porte Nuove, n. 62, una associazione che assume la denominazione di “A.L.A.R.O. Archiymnasium Luigi Lapi ad Reparandam Omeostasim” composta da terapeuti di pranoterapia e naturopatia.

 Articolo 2
L’ associazione può svolgere attività nel settore socio-sanitario senza finalità di lucro e senza distinzioni di religione, politica, razza o altro. Essa è un centro di ricerca, di studio, di formazione e di informazione di terapie sanitarie naturali integrative, non mediche, non invasive, non lesive, ove il termine integrative sostituisce il più comune termine di alternative.

 Articolo 3
Sono compiti dell’associazione:

a) contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, nonché alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;

b) favorire l’estensione e la diffusione della biopranoterapia e della naturopatia, con particolare riferimento all’educazione ed alla formazione pratica e scientifica dei propri soci;

c) avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale per una adeguata programmazione socio-sanitaria sul territorio; promuovendo il riconoscimento ufficiale della biopranoterapia e della naturopatia;

d) organizzare corsi formativi all’attività pranoterapeutica e naturopata. Al termine dei quali verrà rilasciato un attestato di frequenza e di profitto;

e) promuovere ricerche, organizzare iniziative, servizi, seminari, mostre, esposizioni, stages ed attività editoriali, per poter soddisfare le esigenze di conoscenza dei soci. Nei luoghi dove l’associazione o i suoi associati svolgeranno le proprie attività verranno organizzati inoltre degli spazi da adibire all’organizzazione di tutti i servizi inerenti alle attività sociali e comunque riguardanti la biopranoterapia e le varie pratiche naturali proprie della naturopatia (riflessologia, shiatzu, cromoterapia, fitoterapia, bio-feeedback, de-afferenziazione, tecniche manipolative e confricoterapeutiche);

f) esercitare il coordinamento ed il controllo dei singoli terapeuti associati;

g) verificare ed individuare attraverso il chirtest le capacità di ogni singolo associato nella somministrazione della bioenergia (pranoterapia);

h) assistere gli associati durante tutta la loro attività nel campo della pranoterapia e naturopatia, consigliandoli sulla gestione delle metodiche terapeutiche, sugli acquisti di attrezzature e per quanto altro possa servire allo sviluppo ed alla diffusione dei principi e dei valori propri dell’associazione;

i) richiedere contributi ad enti privati e pubblici, sponsorizzazioni ed agevolazioni in genere per poter meglio contribuire all’informazione ed alla diffusione delle idee del Dott.. Luigi Lapi

l) gestire e possedere, prendere o dare in locazione qualsiasi tipo di impianto o struttura sia mobile che immobile, fare accordi con altre associazioni o terzi in genere, nonché aprire sedi secondarie in Italia o all’estero o trasferire la propria sede

m) porre in essere attività di natura commerciale in conformità alle normative fiscali e civili in ‘vigore per gli enti non commerciali o per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

CAPO II – I SOCI

 Articolo 4
Il  numero dei soci è illimitato; all’associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che abbiano compiuto il 18° anno di età in possesso di diploma di scuola dell’obbligo e che abbiano superato con esito positivo il chirtest ed ottenuto l’attestato di frequenza e profitto al Corso base di formazione pranoterapica.

Articolo 5
Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
1) indicare nome e cognome, luogo, data di nascita e di residenza,
2) dichiarare di attenersi al presente statuto, al codice deontologico ed alle deliberazioni degli organi sociali.

E’ compito del Consiglio Direttivo valutare in merito all’accettazione o meno della domanda alla prima  riunione.
L’accettazione, seguita dall’iscrizione al libro soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di “socio”. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea, alla prima convocazione.

Articolo 6
Qualora si manifestino motivi di incompatibilità del nuovo socio con le finalità statutarie, con il codice deontologico e con i regolamenti dell’associazione, entro 30 giorni successivi all’iscrizione del socio stesso, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione. In questo caso l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea dei soci alla prima convocazione.

Articolo 7 (adottato  il 27/06/1998, con delibera unanime dell’Assemblea dei soci)
I soci hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di  partecipare  a tutte le manifestazioni da essa indette con le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo.
I soci con la domanda di iscrizione, eleggono domicilio  per i rapporti sociali presso la sede dell’Associazione;
è da considerarsi vietata qualsiasi forma di  partecipazione  temporanea alla vita associativa.

Articolo 7 (sostituito)
I soci hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall’associazione con le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo. I soci con la domanda d’iscrizione, eleggono domicilio per i rapporti sociali, presso la sede dell’associazione.

Articolo 8
I soci sono tenuti:
- al pagamento della quota sociale;
-all’osservanza dello statuto, del codice deontologico, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

Articolo 9
I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
a) quando non ottemperino alle disposizioni del seguente statuto, del codice deontologico, dei regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
b) quando si rendono morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali;
c) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’ associazione;

Le espulsioni e le radiazioni verranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.
I soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione.
Tali riammissioni saranno deliberate alla prima assemblea dei soci. I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria.

PATRIMONIO SOCIALE

 Articolo 10
Il  patrimonio sociale così come gli utili che verranno conseguiti sono assolutamente indivisibili anche in modo indiretto ed ~ costituito;
a) dal sistema Chirtest;
b) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’associazione;
c) dai contributi,erogazioni e lasciti diversi;
d) dal fondo di riserva.

Articolo 11 (adottato  il 27/06/1998, con delibera unanime dell’Assemblea dei soci)
Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili ad eccezione dei
trasferimenti a causa di morte.

Articolo 11(sostituito)
Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.

BILANCIO (o Rendiconto Economico)

 Articolo 12
Il bilancio o rendiconto economico comprende l’esercizio sociale dal 10 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’assemblea entro il 30 Aprile dell’anno successivo.

 Articolo 13 (adottato  il 27/06/1998, con delibera unanime dell’Assemblea dei soci)
Il residuo attivo del bilancio, gli avanzi di gestione nonché fondi riserve o capitale non possono essere distribuiti tra i soci
neanche in modo indiretto salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
L’utile sarà impiegato per la costituzione di fondi di riserva, per iniziative di carattere:
1.culturale,
2.assistenziale e per nuovi            impianti o ammodernamento delle attrezzature.

 Articolo 13 (sostituito)
 11 residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:
- il 10% al fondo di riserva;
- il rimanente a disposizione per iniziative di carattere socio-sanitario;
-assistenziale e per nuovi impianti o ammodernamento delle strutture e delle attrezzature di proprietà dell’ associazione.

 

CAPO III – L’ASSEMBLEA

 Articolo 14
Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie.
Le assemblee sono convocate con avviso scritto affisso nei locali dell’associazione o con lettera almeno 15 giorni prima della data di convocazione.

Articolo 15
L’assemblea ordinaria viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 1 Gennaio a1 30 Aprile.
Essa:
- approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
- elegge il Consiglio Direttivo;
- approva il bilancio o rendiconto economico;
- approva gli stanziamenti per iniziative previste dal comma 2 dell’art. 13 del presente statuto;

Articolo 16
L’ assemblea straordinaria è convocata:
- tutte le volte che il Consiglio o il Presidente lo reputino necessario;
- ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno 1/2 dei soci;
-ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio Sindacale se previsto.
L’assemblea dovrà aver luogo entro 15 giorni dalla data in cui viene richiesta.

Articolo 17
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente riconosciuta con la presenza di 1/2  più uno dei soci; in seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente riconosciuta qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutte le questioni poste all’O.d..G..

Articolo 18
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al  regolamento, sullo scioglimento o sulla liquidazione
dell’associazione, è indispensabile la presenza di almeno il 50% dei soci ed il voto favorevole dei 3/5 dei presenti in prima convocazione e della maggioranza dei presenti in caso di seconda convocazione.
La seconda convocazione deve avere luogo almeno 24 ore dopo la prima.

Articolo 19
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta l’1/10 dei presenti.
Alla votazione partecipano tutti i soci.

Articolo 20
L’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’assemblea stessa, le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 21
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di n0 5 consiglieri ad un massimo di n° 13 compreso il Presidente e dura in carica tre anni.

Articolo 22
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Amministrativo, il Direttore del Comitato scientifico e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all’attività svolta dall’ associazione per il conseguimento dei propri fini sociali.
E’ riconosciuto al Consiglio Direttivo la possibilità di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei suoi componenti.

Articolo 23
11 Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 4 mesi e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la presidenza o ne facciano richiesta motivata la metà dei consiglieri; in assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vice Presidente.

Articolo 24
11 Consiglio Direttivo deve:
-redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto e sulla base delle linee approvate dall’assemblea dei soci;
-curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
-redigere il bilancio o rendiconto economico;
-compilare i progetti per l’impiego del residuo del bilancio da sottoporre all’ assemblea;
-formulare il regolamento interno ed il codice deontologico da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
-deliberare circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione, e l’espulsione dei soci;
-favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’associazione;
-deliberare in merito all’affiliazione di altre associazioni;
-deliberare in merito al trasferimento della sede sociale nonché all’apertura di sedi secondarie in Italia ed all’estero.

IL PRESIDENTE

Articolo 25
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente.

COMITATO  SCIENTIFICO

Articolo 26
1l Comitato Scientifico è composto da persone che per la loro riconosciuta competenza nelle materie oggetto dell’ attività dell’associazione possono contribuire alla qualità ed al prestigio delle iniziative e delle attività programmate.
11 Comitato Scientifico ha competenze consultive e di promozione ed i suoi membri possono essere delegati dal consiglio ad assumere compiti operativi in ordine a studi e ricerche attinenti la loro specifica competenza.

Articolo 27
I membri ed il Direttore del Comitato scientifico sono nominati dal consiglio che ha la facoltà di sostituirli qualora lo ritenga opportuno.
Sezione Operativa Scientifica
La Sezione Operativa Scientifica deve essere organizzata e guidata dal Direttore del Comitato Scientifico con assistenti da lui scelti previo benestare del Consiglio Direttivo. La sezione operativa scientifica avrà a disposizione le apparecchiature Chirtest per i cinque accertamenti contemporanei ai quali dovranno sottoporsi i terapeuti associati.
Gestirà inoltre la biblioteca e quant’ altro le verrà affidato dal Consiglio Direttivo;

COLLEGIO SINDACALE

 Articolo 28
Il Collegio Sindacale, quando previsto, si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’assemblea.
I Sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Nelle elezioni di consiglio essi non hanno diritto al voto deliberativo ma solo a quello consultivo.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

 Articolo 29* (adottato  il 27/06/1998, con delibera unanime dell’Assemblea dei soci)
In caso di scioglimento, l’assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’art. 18 sulla destinazione del patrimonio
residuo, dedotte le passività. Il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione che per finalità e scopi
persegue interessi di natura socio-sanitaria nel campo della pranoterapia o naturopatia, o ai fini di pubblica utilità
sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 c. 190 della L. 23/12/96 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla
legge.

Articolo 29 (sostituito)
La decisione dello scioglimento dell’associazione deve essere presa dall’assemblea alla presenza del 50% dei soci e con il voto favorevole di almeno 3/5 dei presenti in prima convocazione e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti in seconda convocazione che deve avvenire almeno 24 ore dopo.

Articolo 30
In caso di scioglimento, l’assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’art. 18 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività. Il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione che per finalità e scopi persegue interessi di natura socio-sanitaria nel campo della pranoterapia o naturopatia.

DISPOSIZIONE FINALE

Articolo 31
Per qualsiasi controversia, i soci si impegnano a non adire ad altre autorità, compresa quella giudiziaria;
per le questioni non risolvibili dagli organi sociali, si rimettono al giudizio inappellabile di un collegio arbitrale composto da due membri nominati dalle parti più il Presidente dell’ associazione. Per quanto non compreso dal presente statuto decide l’assemblea dei soci presenti a maggioranza assoluta dei partecipanti.

* Nota
Sul documento cartaceo l’Art. 29 è  riportato come   n° 28. Si tratta ovviamente di un errore grafico, corretto in questa versione


CODICE  DEONTOLOGICO


PREMESSA

A.L.A.R.O.   ha i fini e gli scopi di cui al suo Statuto.
E’ un centro toscano  di ricerca, di studio, di formazione e di informazione di Bioporanoterapia,  Pranopratica e Discipline del Benessere a cui va aggiunto – anche secondo il pensiero del  Dott. Luigi Lapi – il termine di  integrative.

Infatti,   le varie specializzazioni delle DISCIPLINE  DEL BENESSERE E BIO-NATURALI  tendono ad  integrarsi nella teoria e nella pratica della medicina ufficiale -e viceversa- in quanto, solo se strettamente unite e collegate, esse potranno veramente conseguire la meta fondamentale di salvaguardare  globalmente e con minimo danno possibile l’Uomo, unità inscindibile anche nel senso dell’ orientale TAO, e di preservarne lo stato di salute e di benessere.
A.L.A.R.O.  è quindi , per naturale vocazione, centro di formazione, crescita e maturazione della “personalità biopranica” di ogni associato.


L’ Associazione A.L.A.R.O. si dà e riconosce il seguente Codice Deontologico al quale dovrà attenersi strettamente ogni Associato, ed in particolare il Socio OPERATORE di Biopranoterapia e Pranopratica.

Art.1
L’Operatore ALARO è una  persona che, dotata di particolari e specifiche attitudini  bio-energetiche naturali, e sulla base di un’articolata conoscenza- derivata da studio specifico- delle funzionalità bioelettromagnetiche dell’organismo, delle leggi dell’omeostasi bioenergetica e dell’interazione di campo fra esseri umani, come viene intesa dalle grandi tradizioni orientali,  pratica la disciplina della Bio-pranoterapia e della Prano-pratica con lo   scopo primario di favorire la salute ed il benessere della persona operando per sorreggere, soccorrere ed aiutare la piena e consapevole assunzione, da parte della stessa, di maggiori responsabilità in relazione allo stile di vita, di maggiori consapevolezze dei propri comportamenti, di migliori stimoli delle risorse vitali.

L’Operatore ALARO può operare anche in forma preventiva e naturale  per il mantenimento ed il ristabilimento del benessere della persona che a lui si affida, indirizzandola verso modi e stili di vita che tendono all’equilibrio armonico di tutte le  funzioni psico-fisiche-energetiche.

Art.2
L’ Operatore A.L.A.R.O.  contribuisce allo sviluppo culturale e civile delle persone, alla diffusione della solidarietà nei rapporti umani, alla pace, all’integrazione dei popoli e delle razze, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili e religiose individuali e collettive, alla promozione di attività specifiche con finalità di carattere  sociale, civile, culturale, di ricerca etica e spirituale, indirizzate al benessere, al ripristino ed al mantenimento  della  salute psico-fisica,  alla  formazione ed alla crescita etico-professionale, umana e sociale della persona.

Art.3
L’Operatore A.L.A.R.O.  deve ricordare che  l’assistito  è suo fratello verso il quale deve il rispetto e soprattutto amore.
L’Operatore   deve ricordare che questo concetto dell’amore è sancito da tutte le religioni del mondo; e deve ricordare che in sua assenza  egli tenderà a non entrare nella dimensione dell’emissione pranica  atta “ad reparandam omeostasim”, caratterizzata da una iperfunzione del parasimpatico  (vegetativo dell’amore).
Condizione fra l’altro, del fenomeno delle “mani calde”.

Art. 4
L’attività dell’Operatore deve essere soltanto di sussidio  integrativo dell’opera del medico.
L.’ Operatore  dovrà pertanto cercare di farsi affiancare o di affiancare il medico di fiducia dell’assistito, rendendo possibile ogni collaborazione con lo stesso.
Inoltre  non potrà mai contrastare l’opera del medico né le sue cure e prescrizioni:
l’azione dell’ Operatore di   non è, quindi, atto medico, e si differenzia da questo in quanto l’operatore pranopratico non deve  effettuare diagnosi e non  deve  prescrivere né consigliare  farmaci di alcun tipo.

Art.5
La corretta prassi della Bio-pranoterapia e della Prano-pratica consiste nell’operare esclusivamente per mezzo dell’apposizione delle mani, sia a breve distanza dal corpo, sia a contatto superficiale, su  specifiche zone e con tecniche codificate, per stimolare i processi vitali al fine di mantenere e rafforzare lo stato di salute della persona.
Senza visitare o far spogliare l’assistito.

Art.6
Ogni Operatore A.L.A.R.O. è tenuto ad osservare il più assoluto segreto e discrezione nei confronti dell’ assistito  e dovrà considerare la diagnosi espressa dal medico per  mettere in atto – in funzione integrativa- l’idonea  pratica  pranica, naturopata  e bio-naturale.
Terrà informato il medico curante.

Art. 7
L’assistito  dovrà essere informato dei tempi e dei metodi che  saranno utilizzati per tentare di raggiungere, stabilizzare, mantenere e rafforzare lo stato di salute della sua persona. L’ Operatore farà inoltre sottoscrivere all’assistito una dichiarazione in cui si attesta la libera volontà  dello stesso a sottoporsi alle applicazioni bioenergetiche. L’Operatore deve inoltre  operare sempre –nei  confronti degli assistiti- senza  presunzione e senza atteggiamenti ingannevoli.

Art.8
L’O.P.  non può e non deve tentare altre vie  eccetto quelle della Bio-pranoterapia, della  Prano-pratica  e quelle  proprie della Naturopatia  (riflessologia, shiatsu, cromoterapia,ecc..) espressamene studiate  per ottenere il massimo effetto sull’assistito  nel minimo tempo possibile, variabile di caso in caso in riferimento al particolare  stato bio-energetico  del singolo individuo. Inoltre non crea aspettative ingiustificate nell’assistito.

Art. 9
L’O.P.  terrà un eventuale archivio  aggiornato delle cartelle –fatta salva le normativa sulla privacy- con i dati anagrafici dell’assistito, i risultati degli esami, le diagnosi dei medici, gli interventi  da lui fatti,  oltre che ogni eventuale altro intervento, nell’ambito delle Discipline del bio-naturale, messo in atto.
Inoltre deve attenersi al tariffario (minimo e massimo) eventualmente stabilito dall’Assemblea Annuale dei Soci A.L.A.R.O. , e pubblicato ufficialmente.

Art. 10
Poiché l’Operatore  necessita di concentrazione nell’espletamento dei suoi interventi si consiglia di non far assistere alle sedute altre persone, ad eccezione che l’assistito  sia un minore o un  soggetto che necessiti di costante assistenza, ovvero in altre situazioni  delicate.

Art.11
L’ Operatore.  deve sottoporsi – all’atto dell’iscrizione-  ai cinque accertamenti contemporanei con le apparecchiature di Chir-test della Sezione Operativa Scientifica, così sommariamente descritti:
1. Elettro-encefalo-grafia (E.E.G.)
comprendente le onde delta, theta, alfa, beta, gamma, per accertare la normalità dell’emissione cerebrale;
2.Elettro-chiro-grafia delle due maniriguardante le onde elettromagnetiche da 1 a 100 Hz, capace diindividuare eventuali anomalie di emissione;
3.Paragone fra  l’operatore  ed il soggetto ricevente  , per constatare se e come l’Operatore  ha modificato l’andamento dei tracciati ed il livello energetico del  soggetto ricevente ;
4.Media delle temperature digitali espressa in gradi centigradi;
5.Perizia neuro-psico-biologica che riassume gli esami precedenti.

Il Chir-test deve essere convalidato dal Direttore della Sezione Operativa Scientifica o dall’assistente nominato o dal Presidente dell’Associazione.
La rilevazione del potenziale biopranico può essere fatta anche con altre metodologie ritenute adatte.

Art. 12

L’O.P. per seguire l’evoluzione delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali  Integrative  dovrà seguire  obbligatoriamente –oltre i corsi di formazione- i corsi d’aggiornamento, i seminari, i percorsi  di apprendistato  e quant’altro potrà contribuire alla preparazione ed al perfezionamento delle sue conoscenze.

Art.13
A.L.A.R.O. è sottotitolata “Ad Reparandam Omeostasim”.
Infatti le tecniche e le pratiche delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali integrative possono migliorare lo stato dell’ omeostasi,  riportandola. alla condizione migliore possibile rispetto agli squilibri prodotti dalle disfunzioni bio-energetiche.

Art. 14
Il termine “Archigymnasium” è stato dato per ricordare la Scuola del Dottor Luigi LAPI, medico neuropsichiatra, e la sua forte propensione all’insegnamento, che  A.L.A.R.O.  e i suoi Associati intendono mantenere viva.
Infatti l’insegnamento  della Scuola fiorentina  del Dott. Luigi Lapi – e di cui l’A.L.A.RO.  è erede orgogliosa- indica ad ogni  Operatore il dovere di far funzionare in larga misura l’emisfero destro, che si ritiene dedicato alle strutture del pensiero archetipale, connesse, da una  parte, con l’accettazione del mondo olistico dei tempi passati, e da una parte con la concezione ed il rispetto verso il pensiero “ primitivo” dal quale più o meno direttamente sono ricavate le  tecniche BIO-NATURALI cui si fa riferimento.

Queste tecniche prevedono la costante messa in opera di alcune  “doti” tipiche del cervello umano, tra cui la rabdo-radiestesia, la chirestesia, la biopranoterapia, la pranopratica  ed il controllo delle energie che scorrono attraverso i chakra ed i meridiani ed altre strutture  riflessogene non ancora ben definite nella totalità delle loro funzioni.

L’ Operatore  deve inoltre  ricordare ed evidenziare a sé ed agli altri che le suddette “doti” non appartengono assolutamente all’imprecisato campo ‘della parapsicologia, ma al campo della biologia, e che pertanto non si tratta di “doti straordinarie” bensì di capacità presenti in misura diversa in tutti gli individui.
Il termine “sensitivo” deve perciò essere abolito dall’Operatore. perché presuppone “capacità speciali”  collegate alla dimensione  del  magico, del paranormale e dell’occulto   a cui l’Operatore ALAR.O. è invece    totalmente estraneo.

L’ Operatore del prana quindi deve fare in modo di non essere considerato un “diverso”, bensì un soggetto normale che ha però sviluppato (con tecniche particolari) doti già presenti in tutti gli uomini.
L’Operatore A.L.A.R.O.  deve dunque combattere contro la diffusa diffidenza della classe medica e degli altri studiosi nei confronti delle capacità umane di tipo biopranico  o bio-energetico e naturopata, ed ha il preciso divieto di fregiarsi di capacità anormali, di operare nel magico e mistico, d’inviare pensieri e volontà a distanza.

Art. 15
L’ Operatore deve sempre adottare ed applicare l’idea ippocratica della: “Vis Medicratix Naturae”, con l’assidua applicazione dell’attività pranica  e con l’onestà, rinunziando ai facili guadagni a spese del sofferente.
Quest’ intento è lo scopo fondamentale dell’Associazione e dei suoi Associati.

Art. 16
Ogni Operatore riferirà al Comitato Operativo Scientifico, sulla base della propria esperienza , in quale situazione bio-energetica    ottiene i migliori risultati al fine della prosecuzione della ricerca e dello studio del Chir-test, che è essenziale elemento  di prova scientifica di attitudini e capacità biopraniche., unitamente anche ad altre metodologie di rilevamento del potenziale bioenergetico.

Art. 17
Ogni Associato dovrà tenere informati gli altri appartenenti dell’Associazione sulle nuove tecniche praniche , sulle nuove metodiche, su nuove teorie e su nuove ipotesi, per favorire l’informazione  ed accrescere  la capacità tecnica   di tutti i Soci   Operatori.
Inoltre deve operare con rispetto, lealtà  e correttezza nei confronti dei colleghi e dei Soci, evitando di denigrare la loro  l’attività ed  evitando di millantare – senza prova alcuna-  presunti  propri risultati positivi e straordinari.

Art. 18
Ogni Socio  è tenuto a segnalare al Consiglio Direttivo colui che associato ad A.L.A.R.O.  trasgredisce o si  allontani dal Codice Deontologico, dalle norme dello Statuto e del Regolamento o quando, in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’associazione o si renda  colpevole di atti di acclarata indegnità ed incompatibilità con gli scopi dell’A.L.A.R.O. .

Art.19
Ogni Associato, che  all’atto dell’iscrizione dichiarara e sottoscrive   l’impegno di attenersi e di rispettare le norme dello Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento, e  tutte le deliberazioni degli Organi Sociali,  è obbligato –in relazione alla propria categoria  associativa- a stipulare idonea assicurazione per la responsabilità civile e per la copertura degli eventuali danni da loro causati nell’esercizio dell’attività, e tale da assicurare il risarcimento del danno anche in caso di attività svolta da loro collaboratori.
Inoltre è tenuto alla più stretta osservanza delle norme previste dallo Statuto, dal presente Codice Deontologico e  dal Regolamento.

Art.20
Colui che non si attenga  rigorosamente  alle disposizioni dello Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento o delle deliberazioni degli organi sociali, o che  non sia rispettoso, nello svolgere la sua  attività, di tutta la normativa penale, civile e fiscale vigente, incorrerà nelle sanzioni previste dalla normativa dell’Associazione che prevedono – in riferimento ai Soci ordinari Operatori  – anche la  cancellazione dall’Elenco degli Operatori  ALARO.

Art.21
I soci che non fanno più parte dell’A.L.A.R.O. devono immediatamente restituire la tessera e, di conseguenza, non

 

 

 


REGOLAMENTO


FINI E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
ALARO  ha i fini e gli scopi di cui al suo Statuto e al suo Codice deontologico.
E’ un centro di promozione sociale, di ricerca, di studio, di formazione, di informazione di DISCIPLINE del BENESSERE e  BIO-NATURALI, ed in particolare della Bio-pranoterapia e della Prano-pratica.

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
La vita dell’Associazione  è regolata dalle norme dello Statuto, del Codice Deontologico e del presente Regolamento, oltre che da tutte le Deliberazioni degli Organi Sociali. A tali disposizioni (che definiscono  diritti e doveri degli Associati) devono  far riferimento  tutti i Soci.

In particolare, i Soci ORDINARI OPERATORI che all’atto dell’iscrizione   dichiarano e sottoscrivono l’impegno di attenersi e di rispettare le norme dello Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento, e  tutte le deliberazioni degli Organi Sociali.

TESSERA DI RICONOSCIMENTO
L’accettazione delle Norme statutarie e deontologiche previste,  il  pagamento della relativa quota di iscrizione  e della quota annuale e l’aver frequentato con assiduità e  buon profitto  i Corsi di Formazione, di Aggiornamento, di integrazione, e di apprendistato danno  diritto a ricevere e a  mantenere la tessera sociale, acquisendo la qualifica di “Socio Ordinario Operatore di Biopranoterapia e Pranopratica A.L.A.R.O.  ”, unica qualifica che attesta e garantisce  la preparazione tecnica, deontologica  e morale dell’ Operatore  A.L.A.R.O..

Sulla tessera, sarà apposta la fotografia di riconoscimento, e sarà vidimata annualmente contestualmente al pagamento della quota associativa.
I soci che non fanno più parte dell’A.L.A.R.O. dovranno restituire la tessera.

PAGAMENTI QUOTE E CORSI
Le Quote annuali di iscrizione sono da pagarsi entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno. Oltre tale data il Socio che non ha rinnovato la tessera è dichiarato moroso e quindi  non più facente parte dell’associazione.
Le quote  si possono versare in Segreteria, preferibilmente, nei seguenti giorni:

SABATO – DOMENICA , ORE 8.50 / 9.15 – 12.30 / 13.00

ELENCO DEGLI OPERATORI  ALARO
E’ istituito ed aggiornato annualmente un ELENCO degli Operatori   di Bio-pranoterapia  e di Prano-pratica  A.L.A.R.O. .

In tale  Elenco sono iscritti e registrati  di diritto tutti – e solo- i Soci Ordinari Operatori in regola con il pagamento delle quote annuali e rispettosi, in modo continuativo, di tutte le norme statutarie e deontologiche. I Soci Ordinari Operatori  che per qualsiasi motivazione non fanno più parte dell’A.L.A.R.O. saranno cancellati dall’Elenco degli Operatori A.L.A.R.O..

LA RICERCA SCIENTIFICA E LA DIVULGAZIONE
L’Associazione mette a disposizione dei Soci  tutti i risultati delle ricerche effettuate dal Comitato scientifico e l’archivio delle casistiche più significative segnalate dai Soci OPERATORI.
Al riguardo riteniamo doverosa la collaborazione ed il contributo di tutti i Soci OPERATORI per l’allestimento e l’aggiornamento dell’Archivio delle casistiche.

COMPORTAMENTO E DECORO
Nei locali dell’Associazione, durante le lezioni, le riunioni e nell’ambito di tutte le attività previste, è severamente vietato fumare.
E’  da limitarsi altresì  l’uso del cellulare specie durante le ore di lezione.
Inoltre sono da evitare tutti gli  atteggiamenti  poco decorosi, irrispettosi ed ineducati, sia individuali  che di gruppo, recanti danno all’immagine e alla vita sociale dell’Associazione medesima.
Ogni Socio è tenuto a rispettare e  a far rispettare il presente Regolamento.

LA  FORMAZIONE
L’Associazione A.L.A.R.O. organizza ogni anno Corsi di Formazione, di Aggiornamento e attività integrative in forma  seminariale e di apprendistato e di tirocinio  con Tutor.

Tutte le attività formative si svolgono tenendo conto delle indicazioni della legislazione regionale toscana  prodotte e del DdL in iter  presso la XII^ Commissione parlamentare  per la regolamentazione delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali.

Il Ciclo Formativo  sarà comunque a regime con l’attuazione delle normative previste.
Tutti  i Soci  partecipano volontariamente e liberamente a tutte le   varie attività dell’Associazione, a seconda  delle proprie esigenze formative e delle proprie abilità e conoscenze  operative.

Le lezioni si svolgono – di norma – con il seguente orario:

SABATO-DOMENICA
Mattino: ore 9.15 – 13.00
Pomeriggio: ore 14.00 – 17.30