Home Page > STATUTO CODICE DEONTOLOGICO REGOLAMENTO
ALARO_BANNER_pagina _statuto e codice deo-14-14

STATUTO E CODICE DEONTOLOGICO


 Anno 1997

 Registrato a Padova in Atti Privati  presso l’Ufficio del Registro il 2/5/1997 N° 06110 serie3

STATUTO 1998

 Variazioni allo Statuto registrate a Padova in atti privati presso
l’Ufficio del Registro  il 07/07/1998-N° 11126 serie 8

 STATUTO 2017

Variazioni allo Statuto registrate a Firenze nel Maggio 2017

 


STATUTO


Denominazione e sede

Art.1)Ai sensi della legge n.383 del 7 dicembre 2000 e delle norme del codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata “A.L.A.R.O. Archiymnasium Luigi Lapi ad Reparandam OmeostasimAPS”.

L’Associazione assume nella propria denominazione la qualifica di APS (Associazione di Promozione Sociale), che ne costituisce peculiare segno distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che l’Associazione intenderà adottare.

Art. 2)L’Associazione ha sede in Firenze (FI), Via Leonardo da Vinci n. 6

La sede sociale può essere cambiata senza modificare il presente statuto.

L’associazione potrà istituire altre sedi operative e può operare sull’intero territorio nazionale.

Finalità

Art. 3) L’associazione persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale, spirituale e di ricerca etica a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

Lo spirito e la prassi dell’associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.

Scopo dell’associazione è in particolare di promuovere la ricerca, lo studio, la formazione e l’informazione sulla Pranopratica, sulla BioPranoterapia e sulle Discipline volte al ripristino dell’omeostasi energetica.

Si prefigge inoltre di riunire in un unico ambito tutte quelle discipline che stimolino la ricerca e la sperimentazione nei vari campi delle pratiche olistiche e del benessere globale al fine di ottenere un miglioramento sempre crescente della qualità delle proprie condizioni fisiche, mentali, emotive e spirituali, d’integrazione ed evoluzione personale e sociale, di rispetto e tutela dell’ambiente e della sua ecologia.

A tal fine organizzerà incontri, servizi, attività culturali e di ricerca etica, interiore e spirituale atti a promuovere contatti e relazioni interpersonali tra gli associati, con altre associazioni e con qualsiasi altro soggetto che ne persegua gli stessi fini.

Art. 4)L’Associazione non persegue scopi di lucro e vieta la distribuzione, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 5)L’Associazione intende operare nei settori delle discipline del benessere e bio-naturali così come previsto dalle Leggi Nazionali vigenti.

Rientrano negli scopi dell’associazione:

  • La promozione, diffusione, pratica, studio e insegnamento delle discipline del benessere e bio-naturali, delle pratiche e delle tecniche, naturali, energetiche, psicosomatiche, artistiche e culturali esercitate per favorire il raggiungimento, il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona, della sua consapevolezza e del suo equilibrio, della tutela e sviluppo delle discipline ed attività propedeutiche al mondo sportivo di carattere educativo, pedagogico, culturale, ludico e di promozione sociale.

  • L’organizzazione di percorsi formativi triennali atti a svolgere attività come Operatore di Pranopratica e Biopranoterapia, Operatore Olistico e Counselor Olistico e di eventuali altre Discipline bioenergetiche. Al termine del Triennio verrà rilasciato uno specifico Attestato.

  • L’organizzazione di attività e percorsi formativi di aggiornamento e di integrazione al Triennio di Formazione.

  • L’organizzazione e l’attuazione di attività come corsi, centri e scuole, stages, seminari, convegni, proiezioni e conferenze, attività ricreative, correlate allo scopo sociale. L’associazione può svolgere attività anche a non soci nell’ambito di corsi, stages, seminari amatoriali e professionali, convegni, manifestazioni promozionali, gestiti dall’associazione in collaborazione e/o finanziati da enti pubblici e/o privati, scuole, associazioni o enti di formazione professionale nel rispetto delle norme vigenti in campo tributario.

  • L’acquisizione o gestione o locazione di strutture ed attrezzature idonee alla pratica delle discipline sopra indicate

  • Il coordinamento e l’assistenza dei singoli associati che svolgono attività di operatore: a tal fine l’Associazione può dotarsi, nel rispetto delle vigenti leggi, di un Elenco degli Operatori ALARO; e dare un Codice Deontologico ed un Regolamento interno a cui tutti gli associati dovranno attenersi.

  • La selezione di persone dotate di specifiche attitudini e risorse bioenergetiche, accertando le loro effettive capacità, studiando con criteri pragmatici e pratici, avvalendosi di idonee apparecchiature, ed in particolare il Chirtest, le caratteristiche e le potenzialità delle stesse.

  • L’utilizzo della propria struttura organizzativa e della prestazione personale volontaria degli associati, per il perseguimento dello scopo sociale con finalità anche di carattere sociale, civile e culturale in conformità alle norme regionali, nazionali e comunitarie vigenti.

  • L’assistenza continua dei propri associati, allievi del centro e non, sia attraverso l’impiego di istruttori, tecnici e personale qualificato a disposizione per la pratica delle discipline e assistenza varia, sia attraverso la possibilità di far acquisire al socio abbigliamento, altri beni e attrezzature per la pratica delle discipline.

  • La divulgazione di quanto sopra anche attraverso la produzione o l’acquisto e la vendita di stampati, libri, dvd e cd, siti e portali internet, ogni forma di “comunicazione e mass-media”.

  • La valorizzazione delle ricerche e delle esperienze del Dott. L. Luigi e di altre personalità scientifiche inerenti le proprietà della bioenergia.

L’Associazione si propone di svolgere occasionalmente attività di carattere marginale, connesse agli scopi istituzionali, al fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento delle proprie finalità. In via esemplificativa e non esaustiva, si elencano talune delle suddette attività:

  • La promozione di raccolte pubbliche di fondi in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori;

  • L’apertura di un sito internet con possibilità di scambi e vendite di materiale per l’esercizio delle attività sportive e per la promozione e divulgazione delle discipline del benessere e bio-naturali;

  • La promozione di scambi con altre associazioni aventi finalità analoghe, in Italia e all’estero, organizzando viaggi di approfondimento e di conoscenza delle discipline del benessere e bio-naturali;

  • L’organizzazione o la partecipazione a manifestazioni, esposizioni, mostre aperte al pubblico ed aventi per tema le disciplina sopra indicate.

L’associazione potrà istituire altre sedi operative e può operare sull’intero territorio nazionale.

L’associazione potrà aderire, sempre che ciò sia conforme alle finalità statutarie, a circuiti, confederazioni, enti ed organismi aventi scopi analoghi a quelli statutari, locali e/o nazionali, esistenti o da costituire.

L’associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali marginali, attività culturale di qualunque genere, correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo al proprio, ma con divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

In ogni caso le attività commerciali intraprese dovranno avere carattere marginale rispetto alle finalità istituzionali, ed in nessun caso possono assumere carattere prevalente rispetto agli scopi principali espressi nel presente statuto.

Art. 6) Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, si avvarrà prevalentemente di attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati. E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività.

Qualora fosse necessario potrà altresì assumere dipendenti e/o usufruire di lavoratori autonomi, anche ricorrendo ai propri associati.

Per poter promuovere e realizzare quanto sopra esposto sia presso la propria sede che altrove, l’Associazione potrà:

  • organizzare eventi e manifestazioni d’ogni genere attinenti alle proprie finalità (congressi, conferenze, forum, seminari, corsi, mostre, feste, concerti, cene, gite sociali, ecc.);

  • offrire servizi gratuiti e a pagamento atti a raggiungere il benessere fisico, psichico, emotivo e spirituale (yoga, pilates, attività corporee, lavoro corporeo, naturopatia, danza, attività artistiche, musica, lavori energetici e di meditazione, ricerca etnica, attività culturali, scientifiche e socio-educative, informazione su strategie e percorsi rivolti al benessere e alla qualità di vita);

  • offrire attività di formazione attraverso corsi gratuiti e a pagamento, seminari d’aggiornamento e perfezionamento teorici/pratici in varie pratiche e tecniche; olistiche ivi comprese attività sportive non agonistiche e motorie di vario genere

  • organizzare percorsi creativi e d’impegno sociale con bambini, adolescenti, adulti e anziani anche presso strutture pubbliche e private;

  • fornire servizi di consulenza e orientamento per singoli, famiglie e gruppi (anche tramite la creazione di consultori e punti d’ascolto);

  • organizzare e gestire mense, cucine, ristoranti, ostelli, palestre, alberghi ed altri luoghi atti all’accoglimento ed alla ristorazione dei soci e delle persone che frequenteranno l’Associazione;

  • patrocinare le manifestazioni che in Italia ed all’estero, possano favorire il prestigio e la conoscenza dell’associazione;

  • editare in proprio o tramite terzi riviste, audiovisivi e altro materiale divulgativo sia in forma cartacea sia in forma elettronica e attraverso siti internet, ed esercitare qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali.

Le attività presentate sono finalizzate al raggiungimento del benessere globale della persona e sono orientate all’impegno sociale. Sono atte a praticare e favorire ogni tipo di tecnica per il raggiungimento degli scopi previsti dallo statuto di cui agli artt 3,4 e 5. In particolare può anche essere favorita l’attività medico-terapeutica, psico-terapeutica, corporea e spirituale, atta a favorire il benessere globale del corpo, della mente e dello spirito, nella visione olistica, nel rispetto delle norme sulle professioni e delle attività riservate esclusivamente e unicamente a professionisti autorizzati secondo le norme civilistiche, in particolare l’art. 2229 e seguenti, e dai relativi codici deontologici di riferimento.

Non costituiscono una terapia né un sostituto alla pratica medica o di psicoterapia ove essa sia richiesta, desiderata o auspicabile.

L’Associazione, inoltre, potrà svolgere attività accessorie che si considerino integrative e funzionali allo sviluppo della attività istituzionale.

Durata

Art. 7)La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria degli Associati.

Soci

Art. 8)Possono essere soci dell’Associazione gli OPERATORI di Biopranoterapia e Pranopratica e tutti coloro (senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione) che, condividendone lo spirito e gli ideali, intendono impegnarsi personalmente per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto.

Il rapporto associativo e le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo; pertanto la partecipazione alla vita associativa non potrà essere temporanea.

L’Associazione prevede due “categorie” di associati:

  • SOCI FONDATORI. Sono i soci – tra cui alcuni di coloro che nel 1993 hanno fondato a Firenze l’Archigymnasium Ad Reparandam Omeostasim e successivamente, nel 1997, hanno costituito l’Associazione A.L.A.R.O. (Archigymnasium Luigi Lapi ad Reparandam Omeostasim) – che sottoscrivono l’atto costitutivo

  • SOCI ORDINARI

I Soci Operatori che ne fanno richiesta, saranno registrati nell’apposito “Elenco degli Operatori ALARO”. L’organizzazione e la regolamentazione di suddetto Elenco viene chiarita nel regolamento dell’Associazione.

Art. 9)L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta dell’aspirante socio. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

Art. 10 )Tutti i soci hanno diritto di:

  • partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

  • partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e di eventuali regolamenti;

  • godere dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.

I soci minorenni non hanno diritto di voto attivo e passivo, come meglio specificato nell’art. 18 del presente Statuto.

Art. 11)Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, il Codice Deontologico ed il Regolamento Interno di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione e di corrispondere le quote associative. Tali quote non sono trasmissibili né rivalutabili.

Art. 12)Il socio perde la propria qualifica per:

- dimissioni

- espulsione

- decesso

Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

L’espulsione è prevista quando il socio non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto e di eventuali regolamenti, si renda moroso o ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’Associazione.

Se il pagamento della quota associativa annuale non sarà pervenuto entro il 30 ottobre dell’anno in corso, il consiglio direttivo provvederà a chiedere la regolarizzazione della quota, per iscritto (anche via mail). Qualora la quota non fosse corrisposta entro il 31 dicembre, il socio verrà espulso per inadempienza, senza che sia necessaria alcuna ulteriore comunicazione all’associato.

Negli altri casi l’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei suoi membri, e comunicata mediante lettera al socio interessato. Contro il suddetto provvedimento il socio interessato può presentare ricorso entro 15 giorni dalla data di comunicazione dell’espulsione; il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria.

Il Consiglio direttivo si impegna a valutare l’eventuale richiesta di riammissione da parte del socio espulso.

Art. 13)La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

Art. 14)Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.

Assemblea dei Soci

Art. 15)Gli Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo e il Presidente.

Art. 16)L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione; è composta da tutti i soci per i quali sussiste tale qualifica al momento della convocazione e può essere ordinaria o straordinaria.

Art. 17)L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario annuale e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno il 51 % dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.

La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 10 giorni prima della data della riunione mediante invio e-mail/lettera cartacea e pubblicazione dell’avviso sulla home page del sito web dell’Associazione/affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

Art. 18) Possono intervenire all’Assemblea (ordinaria o straordinaria), con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative; a ciascun socio spetta un solo voto. I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno diritto nè di parola nè di voto attivo e passivo.

E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.

Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto.

Art. 19)All’Assemblea dei Soci spettano i seguenti compiti:

IN SEDE ORDINARIA:

  • approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;

  • eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;

  • eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;

  • deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

IN SEDE STRAORDINARIA:

  • deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;

  • deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;

  • deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.

Art. 20)L’Assemblea Ordinaria, presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo il quale nomina fra i soci un segretario verbalizzante, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

L’Assemblea Ordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50% più uno dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.

Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un giorno.

Art. 21)L’Assemblea Straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante.

L’assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza dei due terzi dei soci aventi diritto e può deliberare con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.

Art. 22)Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre ad essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 7 giorni dopo l’approvazione nella sede dell’Associazione.

Consiglio Direttivo e Presidente

Art. 23)Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 3 anni. Esso è composto da un minimo di 3 a un massimo di 13 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili e tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea dei Soci; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.

All’interno del Consiglio Direttivo sarà nominato un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

Gli Amministratori non possono ricoprire la medesima carica in Associazioni di analoga natura.

Art. 24)Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:

  • le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;

  • le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;

  • le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;

  • la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;

  • la predisposizione della relazione annuale sulle attività svolte e gli obiettivi raggiunti da sottoporre all’Assemblea;

  • la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;

  • la fissazione delle quote sociali;

  • la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;

  • la redazione e approvazione dei Regolamenti Amministrativi e le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea; la redazione e l’approvazione del codice deontologico e del regolamento interno.

  • la delibera sull’ammissione di nuovi soci;

  • ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Art. 25)Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi anche via posta elettronica, almeno 10 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

I contenuti delle sedute e le deliberazioni del Consiglio devono essere espressi in forma scritta attraverso un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art.26)Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. È eletto dall’Assemblea dei soci, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni 3 anni.

Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

Art. 27)Il Vice Presidente coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Art. 28)Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l’ordinaria amministrazione.

Segretario e Tesoriere

Art. 29)Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.

Art. 30)Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Art. 31)Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.

Comitato Scientifico

Art. 32) Il Comitato Scientifico è composto da soci di riconosciuta competenza nelle materie oggetto dell’attività dell’associazione e presieduto dal Direttore del Comitato Scientifico. In caso di dimissioni o mancanza di candidati per questa carica, le mansioni del Direttore verranno svolte dal Presidente fino a nuova nomina. Le competenze organizzative e operative del Comitato Scientifico sono definite nel Regolamento ALARO.

Patrimonio ed esercizio finanziario

Art. 33)Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;

  • quote associative e contributi annuali, straordinari e volontari degli associati;

  • contributi, erogazioni e lasciti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;

  • proventi, anche di natura commerciale, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.

Art. 34)All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie.

Art. 35)L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il rendiconto economico finanziario, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.

Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.

Scioglimento

Art. 36)Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre associazioni di promozione sociale con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Norme finali

Art. 37)La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.

Art. 38)Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alla Legge n. 383 del 7 dicembre 2000 e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.

Il presente Statuto è stato approvato dall’assemblea straordinaria degli associati del giorno 29/04/2017 .

Il Segretario 

Lia Ottolina Ranieri

Il Presidente

Teresa Bagni


CODICE  DEONTOLOGICO


PREMESSA

A.L.A.R.O.   ha i fini e gli scopi di cui al suo Statuto.
E’ un centro toscano  di ricerca, di studio, di formazione e di informazione di Bioporanoterapia,  Pranopratica e Discipline del Benessere a cui va aggiunto – anche secondo il pensiero del  Dott. Luigi Lapi – il termine di  integrative.

Infatti,   le varie specializzazioni delle DISCIPLINE  DEL BENESSERE E BIO-NATURALI  tendono ad  integrarsi nella teoria e nella pratica della medicina ufficiale -e viceversa- in quanto, solo se strettamente unite e collegate, esse potranno veramente conseguire la meta fondamentale di salvaguardare  globalmente e con minimo danno possibile l’Uomo, unità inscindibile anche nel senso dell’ orientale TAO, e di preservarne lo stato di salute e di benessere.
A.L.A.R.O.  è quindi , per naturale vocazione, centro di formazione, crescita e maturazione della “personalità biopranica” di ogni associato.


L’ Associazione A.L.A.R.O. si dà e riconosce il seguente Codice Deontologico al quale dovrà attenersi strettamente ogni Associato, ed in particolare il Socio OPERATORE di Biopranoterapia e Pranopratica.

Art.1
L’Operatore ALARO è una  persona che, dotata di particolari e specifiche attitudini  bio-energetiche naturali, e sulla base di un’articolata conoscenza- derivata da studio specifico- delle funzionalità bioelettromagnetiche dell’organismo, delle leggi dell’omeostasi bioenergetica e dell’interazione di campo fra esseri umani, come viene intesa dalle grandi tradizioni orientali,  pratica la disciplina della Bio-pranoterapia e della Prano-pratica con lo   scopo primario di favorire la salute ed il benessere della persona operando per sorreggere, soccorrere ed aiutare la piena e consapevole assunzione, da parte della stessa, di maggiori responsabilità in relazione allo stile di vita, di maggiori consapevolezze dei propri comportamenti, di migliori stimoli delle risorse vitali.

L’Operatore ALARO può operare anche in forma preventiva e naturale  per il mantenimento ed il ristabilimento del benessere della persona che a lui si affida, indirizzandola verso modi e stili di vita che tendono all’equilibrio armonico di tutte le  funzioni psico-fisiche-energetiche.

Art.2
L’ Operatore A.L.A.R.O.  contribuisce allo sviluppo culturale e civile delle persone, alla diffusione della solidarietà nei rapporti umani, alla pace, all’integrazione dei popoli e delle razze, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili e religiose individuali e collettive, alla promozione di attività specifiche con finalità di carattere  sociale, civile, culturale, di ricerca etica e spirituale, indirizzate al benessere, al ripristino ed al mantenimento  della  salute psico-fisica,  alla  formazione ed alla crescita etico-professionale, umana e sociale della persona.

Art.3
L’Operatore A.L.A.R.O.  deve ricordare che  l’assistito  è suo fratello verso il quale deve il rispetto e soprattutto amore.
L’Operatore   deve ricordare che questo concetto dell’amore è sancito da tutte le religioni del mondo; e deve ricordare che in sua assenza  egli tenderà a non entrare nella dimensione dell’emissione pranica  atta “ad reparandam omeostasim”, caratterizzata da una iperfunzione del parasimpatico  (vegetativo dell’amore).
Condizione fra l’altro, del fenomeno delle “mani calde”.

Art. 4
L’attività dell’Operatore deve essere soltanto di sussidio  integrativo dell’opera del medico.
L.’ Operatore  dovrà pertanto cercare di farsi affiancare o di affiancare il medico di fiducia dell’assistito, rendendo possibile ogni collaborazione con lo stesso.
Inoltre  non potrà mai contrastare l’opera del medico né le sue cure e prescrizioni:
l’azione dell’ Operatore di   non è, quindi, atto medico, e si differenzia da questo in quanto l’operatore pranopratico non deve  effettuare diagnosi e non  deve  prescrivere né consigliare  farmaci di alcun tipo.

Art.5
La corretta prassi della Bio-pranoterapia e della Prano-pratica consiste nell’operare esclusivamente per mezzo dell’apposizione delle mani, sia a breve distanza dal corpo, sia a contatto superficiale, su  specifiche zone e con tecniche codificate, per stimolare i processi vitali al fine di mantenere e rafforzare lo stato di salute della persona.
Senza visitare o far spogliare l’assistito.

Art.6
Ogni Operatore A.L.A.R.O. è tenuto ad osservare il più assoluto segreto e discrezione nei confronti dell’ assistito  e dovrà considerare la diagnosi espressa dal medico per  mettere in atto – in funzione integrativa- l’idonea  pratica  pranica, naturopata  e bio-naturale.
Terrà informato il medico curante.

Art. 7
L’assistito  dovrà essere informato dei tempi e dei metodi che  saranno utilizzati per tentare di raggiungere, stabilizzare, mantenere e rafforzare lo stato di salute della sua persona. L’ Operatore farà inoltre sottoscrivere all’assistito una dichiarazione in cui si attesta la libera volontà  dello stesso a sottoporsi alle applicazioni bioenergetiche. L’Operatore deve inoltre  operare sempre –nei  confronti degli assistiti- senza  presunzione e senza atteggiamenti ingannevoli.

Art.8
L’O.P.  non può e non deve tentare altre vie  eccetto quelle della Bio-pranoterapia, della  Prano-pratica  e quelle  proprie della Naturopatia  (riflessologia, shiatsu, cromoterapia,ecc..) espressamene studiate  per ottenere il massimo effetto sull’assistito  nel minimo tempo possibile, variabile di caso in caso in riferimento al particolare  stato bio-energetico  del singolo individuo. Inoltre non crea aspettative ingiustificate nell’assistito.

Art. 9
L’O.P.  terrà un eventuale archivio  aggiornato delle cartelle –fatta salva le normativa sulla privacy- con i dati anagrafici dell’assistito, i risultati degli esami, le diagnosi dei medici, gli interventi  da lui fatti,  oltre che ogni eventuale altro intervento, nell’ambito delle Discipline del bio-naturale, messo in atto.
Inoltre deve attenersi al tariffario (minimo e massimo) eventualmente stabilito dall’Assemblea Annuale dei Soci A.L.A.R.O. , e pubblicato ufficialmente.

Art. 10
Poiché l’Operatore  necessita di concentrazione nell’espletamento dei suoi interventi si consiglia di non far assistere alle sedute altre persone, ad eccezione che l’assistito  sia un minore o un  soggetto che necessiti di costante assistenza, ovvero in altre situazioni  delicate.

Art.11
L’ Operatore.  deve sottoporsi – all’atto dell’iscrizione-  ai cinque accertamenti contemporanei con le apparecchiature di Chir-test della Sezione Operativa Scientifica, così sommariamente descritti:
1. Elettro-encefalo-grafia (E.E.G.)
comprendente le onde delta, theta, alfa, beta, gamma, per accertare la normalità dell’emissione cerebrale;
2.Elettro-chiro-grafia delle due maniriguardante le onde elettromagnetiche da 1 a 100 Hz, capace diindividuare eventuali anomalie di emissione;
3.Paragone fra  l’operatore  ed il soggetto ricevente  , per constatare se e come l’Operatore  ha modificato l’andamento dei tracciati ed il livello energetico del  soggetto ricevente ;
4.Media delle temperature digitali espressa in gradi centigradi;
5.Perizia neuro-psico-biologica che riassume gli esami precedenti.

Il Chir-test deve essere convalidato dal Direttore della Sezione Operativa Scientifica o dall’assistente nominato o dal Presidente dell’Associazione.
La rilevazione del potenziale biopranico può essere fatta anche con altre metodologie ritenute adatte.

Art. 12

L’O.P. per seguire l’evoluzione delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali  Integrative  dovrà seguire  obbligatoriamente –oltre i corsi di formazione- i corsi d’aggiornamento, i seminari, i percorsi  di apprendistato  e quant’altro potrà contribuire alla preparazione ed al perfezionamento delle sue conoscenze.

Art.13
A.L.A.R.O. è sottotitolata “Ad Reparandam Omeostasim”.
Infatti le tecniche e le pratiche delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali integrative possono migliorare lo stato dell’ omeostasi,  riportandola. alla condizione migliore possibile rispetto agli squilibri prodotti dalle disfunzioni bio-energetiche.

Art. 14
Il termine “Archigymnasium” è stato dato per ricordare la Scuola del Dottor Luigi LAPI, medico neuropsichiatra, e la sua forte propensione all’insegnamento, che  A.L.A.R.O.  e i suoi Associati intendono mantenere viva.
Infatti l’insegnamento  della Scuola fiorentina  del Dott. Luigi Lapi – e di cui l’A.L.A.RO.  è erede orgogliosa- indica ad ogni  Operatore il dovere di far funzionare in larga misura l’emisfero destro, che si ritiene dedicato alle strutture del pensiero archetipale, connesse, da una  parte, con l’accettazione del mondo olistico dei tempi passati, e da una parte con la concezione ed il rispetto verso il pensiero “ primitivo” dal quale più o meno direttamente sono ricavate le  tecniche BIO-NATURALI cui si fa riferimento.

Queste tecniche prevedono la costante messa in opera di alcune  “doti” tipiche del cervello umano, tra cui la rabdo-radiestesia, la chirestesia, la biopranoterapia, la pranopratica  ed il controllo delle energie che scorrono attraverso i chakra ed i meridiani ed altre strutture  riflessogene non ancora ben definite nella totalità delle loro funzioni.

L’ Operatore  deve inoltre  ricordare ed evidenziare a sé ed agli altri che le suddette “doti” non appartengono assolutamente all’imprecisato campo ‘della parapsicologia, ma al campo della biologia, e che pertanto non si tratta di “doti straordinarie” bensì di capacità presenti in misura diversa in tutti gli individui.
Il termine “sensitivo” deve perciò essere abolito dall’Operatore. perché presuppone “capacità speciali”  collegate alla dimensione  del  magico, del paranormale e dell’occulto   a cui l’Operatore ALAR.O. è invece    totalmente estraneo.

L’ Operatore del prana quindi deve fare in modo di non essere considerato un “diverso”, bensì un soggetto normale che ha però sviluppato (con tecniche particolari) doti già presenti in tutti gli uomini.
L’Operatore A.L.A.R.O.  deve dunque combattere contro la diffusa diffidenza della classe medica e degli altri studiosi nei confronti delle capacità umane di tipo biopranico  o bio-energetico e naturopata, ed ha il preciso divieto di fregiarsi di capacità anormali, di operare nel magico e mistico, d’inviare pensieri e volontà a distanza.

Art. 15
L’ Operatore deve sempre adottare ed applicare l’idea ippocratica della: “Vis Medicratix Naturae”, con l’assidua applicazione dell’attività pranica  e con l’onestà, rinunziando ai facili guadagni a spese del sofferente.
Quest’ intento è lo scopo fondamentale dell’Associazione e dei suoi Associati.

Art. 16
Ogni Operatore riferirà al Comitato Operativo Scientifico, sulla base della propria esperienza , in quale situazione bio-energetica    ottiene i migliori risultati al fine della prosecuzione della ricerca e dello studio del Chir-test, che è essenziale elemento  di prova scientifica di attitudini e capacità biopraniche., unitamente anche ad altre metodologie di rilevamento del potenziale bioenergetico.

Art. 17
Ogni Associato dovrà tenere informati gli altri appartenenti dell’Associazione sulle nuove tecniche praniche , sulle nuove metodiche, su nuove teorie e su nuove ipotesi, per favorire l’informazione  ed accrescere  la capacità tecnica   di tutti i Soci   Operatori.
Inoltre deve operare con rispetto, lealtà  e correttezza nei confronti dei colleghi e dei Soci, evitando di denigrare la loro  l’attività ed  evitando di millantare – senza prova alcuna-  presunti  propri risultati positivi e straordinari.

Art. 18
Ogni Socio  è tenuto a segnalare al Consiglio Direttivo colui che associato ad A.L.A.R.O.  trasgredisce o si  allontani dal Codice Deontologico, dalle norme dello Statuto e del Regolamento o quando, in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’associazione o si renda  colpevole di atti di acclarata indegnità ed incompatibilità con gli scopi dell’A.L.A.R.O. .

Art.19
Ogni Associato, che  all’atto dell’iscrizione dichiarara e sottoscrive   l’impegno di attenersi e di rispettare le norme dello Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento, e  tutte le deliberazioni degli Organi Sociali,  è obbligato –in relazione alla propria categoria  associativa- a stipulare idonea assicurazione per la responsabilità civile e per la copertura degli eventuali danni da loro causati nell’esercizio dell’attività, e tale da assicurare il risarcimento del danno anche in caso di attività svolta da loro collaboratori.
Inoltre è tenuto alla più stretta osservanza delle norme previste dallo Statuto, dal presente Codice Deontologico e  dal Regolamento.

Art.20
Colui che non si attenga  rigorosamente  alle disposizioni dello Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento o delle deliberazioni degli organi sociali, o che  non sia rispettoso, nello svolgere la sua  attività, di tutta la normativa penale, civile e fiscale vigente, incorrerà nelle sanzioni previste dalla normativa dell’Associazione che prevedono – in riferimento ai Soci ordinari Operatori  – anche la  cancellazione dall’Elenco degli Operatori  ALARO.

Art.21
I soci che non fanno più parte dell’A.L.A.R.O. devono immediatamente restituire la tessera e, di conseguenza, non

 

 

 


REGOLAMENTO


FINI E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
ALARO  ha i fini e gli scopi di cui al suo Statuto e al suo Codice deontologico.
E’ un centro di promozione sociale, di ricerca, di studio, di formazione, di informazione di DISCIPLINE del BENESSERE e  BIO-NATURALI, ed in particolare della Bio-pranoterapia e della Prano-pratica.

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
La vita dell’Associazione  è regolata dalle norme dello Statuto, del Codice Deontologico e del presente Regolamento, oltre che da tutte le Deliberazioni degli Organi Sociali. A tali disposizioni (che definiscono  diritti e doveri degli Associati) devono  far riferimento  tutti i Soci.

In particolare, i Soci ORDINARI OPERATORI che all’atto dell’iscrizione   dichiarano e sottoscrivono l’impegno di attenersi e di rispettare le norme dello Statuto, del Codice Deontologico, del Regolamento, e  tutte le deliberazioni degli Organi Sociali.

TESSERA DI RICONOSCIMENTO
L’accettazione delle Norme statutarie e deontologiche previste,  il  pagamento della relativa quota di iscrizione  e della quota annuale e l’aver frequentato con assiduità e  buon profitto  i Corsi di Formazione, di Aggiornamento, di integrazione, e di apprendistato danno  diritto a ricevere e a  mantenere la tessera sociale, acquisendo la qualifica di “Socio Ordinario Operatore di Biopranoterapia e Pranopratica A.L.A.R.O.  ”, unica qualifica che attesta e garantisce  la preparazione tecnica, deontologica  e morale dell’ Operatore  A.L.A.R.O..

Sulla tessera, sarà apposta la fotografia di riconoscimento, e sarà vidimata annualmente contestualmente al pagamento della quota associativa.
I soci che non fanno più parte dell’A.L.A.R.O. dovranno restituire la tessera.

PAGAMENTI QUOTE E CORSI
Le Quote annuali di iscrizione sono da pagarsi entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno. Oltre tale data il Socio che non ha rinnovato la tessera è dichiarato moroso e quindi  non più facente parte dell’associazione.
Le quote  si possono versare in Segreteria, preferibilmente, nei seguenti giorni:

SABATO – DOMENICA , ORE 8.50 / 9.15 – 12.30 / 13.00

ELENCO DEGLI OPERATORI  ALARO
E’ istituito ed aggiornato annualmente un ELENCO degli Operatori   di Bio-pranoterapia  e di Prano-pratica  A.L.A.R.O. .

In tale  Elenco sono iscritti e registrati  di diritto tutti – e solo- i Soci Ordinari Operatori in regola con il pagamento delle quote annuali e rispettosi, in modo continuativo, di tutte le norme statutarie e deontologiche. I Soci Ordinari Operatori  che per qualsiasi motivazione non fanno più parte dell’A.L.A.R.O. saranno cancellati dall’Elenco degli Operatori A.L.A.R.O..

LA RICERCA SCIENTIFICA E LA DIVULGAZIONE
L’Associazione mette a disposizione dei Soci  tutti i risultati delle ricerche effettuate dal Comitato scientifico e l’archivio delle casistiche più significative segnalate dai Soci OPERATORI.
Al riguardo riteniamo doverosa la collaborazione ed il contributo di tutti i Soci OPERATORI per l’allestimento e l’aggiornamento dell’Archivio delle casistiche.

COMPORTAMENTO E DECORO
Nei locali dell’Associazione, durante le lezioni, le riunioni e nell’ambito di tutte le attività previste, è severamente vietato fumare.
E’  da limitarsi altresì  l’uso del cellulare specie durante le ore di lezione.
Inoltre sono da evitare tutti gli  atteggiamenti  poco decorosi, irrispettosi ed ineducati, sia individuali  che di gruppo, recanti danno all’immagine e alla vita sociale dell’Associazione medesima.
Ogni Socio è tenuto a rispettare e  a far rispettare il presente Regolamento.

LA  FORMAZIONE
L’Associazione A.L.A.R.O. organizza ogni anno Corsi di Formazione, di Aggiornamento e attività integrative in forma  seminariale e di apprendistato e di tirocinio  con Tutor.

Tutte le attività formative si svolgono tenendo conto delle indicazioni della legislazione regionale toscana  prodotte e del DdL in iter  presso la XII^ Commissione parlamentare  per la regolamentazione delle Discipline del Benessere e Bio-Naturali.

Il Ciclo Formativo  sarà comunque a regime con l’attuazione delle normative previste.
Tutti  i Soci  partecipano volontariamente e liberamente a tutte le   varie attività dell’Associazione, a seconda  delle proprie esigenze formative e delle proprie abilità e conoscenze  operative.

Le lezioni si svolgono – di norma – con il seguente orario:

SABATO-DOMENICA
Mattino: ore 9.00 – 13.00
Pomeriggio: ore 14.00 – 18.00