Il Bello della Triplice Natura

con Gabriele Laguzzi

Pranopratica, Spagirìa, Armonia delle Sfere e Suono

DOMENICA 5 GIUGNO [in presenza]

orario 9.00/18.00

CON RILASCIO DI ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE E CREDITI FORMATIVI FEDPRO (24 ECP)

 

Il BELLO DALLA TRIPLICE NATURA è la sintesi delle mie esperienze personali: vengo dalla musica come clarinettista e ricercatore nell’ambito della musicologia comparata (in particolare sugli aspetti magico-rituali in cui il suono/canto è protagonista come elemento di autoregolazione); poi ho scoperto il prana e attraverso incisivi ed determinanti incontri successivi ho intrapreso il cammino della spagiria.

Gabriele

 

La sintesi dei 3 elementi non è però una specie di macedonia intellettuale, ma è una integrazione reale degli elementi comuni di questi tre aspetti: cioè è il bello dalla triplice natura.

Cosa vuol dire? Partendo dal concetto della spagiria che è l’arte di estrarre gli essenziali dai vegetali ma anche dall’uomo o da una semplice canna di bambù, attraverso un processo di lavorazione (e non importa quale esso sia, contano le intenzioni con cui si fanno le cose) io posso estrarre il bello che sta dentro ogni cosa.

Bellezza intesa come armonia ed equilibrio delle parti, e non come perfezione.

Non è una cosa “mistica”, la bellezza, ma una cosa estremamente reale nell’armonia delle proporzioni; non – ripeto- una cosa perfetta ma un equilibrio armonico tra le parti che la compongono e la esprimono.

Il prana è la rimedio naturale dell’uomo. Prana è vita, non solo un discorso di energie più o meno misteriose, ma emancipazione della propria personalità pranica attraverso un procedimento spagirico che alterna ritmicamente Oratorio e Laboratorio (teoria e pratica) al fine di “corporizzare” nell’azione concreta la teoria e di “spiritualizzare” con una consapevolezza operativa la pratica necessaria.

In particolare, in Spagiria, confeziono dei rimedi utilizzando le virtù proprie dei vegetali: e facendo, le lavorazioni in atto mi aiutano anche a capire il mio mondo interno: non è un fare semplicemente tinture o essenze, ma è attraverso la loro preparazione che posso comprendere meglio la mia materia esistenziale complessiva ed aiutarla a perfezionarsi.

Per me è fondamentale l’Oratorio ed il Laboratorio. Sia nella Spagiria che nel prana. E anche nel mondo del suono.

spagirica

Nell’arte del suono, e similmente in ogni arte e in ogni umana attività, i principi realizzativi sono i medesimi, in analogia con il principio ermetico “come in alto così in basso e viceversa”.

Nell’osservare la semplice canna di bambù di un Flauto Overtone si vede come nella materia grezza, in questo caso il bambù, fosse riposto uno splendore e una armonia pronta a scaturire con un naturale intervento dell’uomo (in questo caso il soffio) e dopo aver apportato alla canna semplicissime modifiche strutturali, come la giusta lunghezza che determina precisi suoni e non altri.

L’uomo è simile ad un ney – una canna – e come tale deve essere vuotata di ciò che la intasa e ostacola affinchè il soffio del suonatore possa passarvi attraverso.

Allo stesso modo l’uomo si deve vuotare (disfarsi degli impedimenti interni del suo ego affinchè il Soffio Divino possa esprimersi liberamente per mezzo di lui.

Questo porta all’unione con la Natura, con Dio. Mentre la separazione da Dio, dalla Natura tutta (separazione che si che si manifesta nel nostro dualismo) genera lamento e sofferenza.

Faber: Gabriele Laguzzi

Operatore Olistico Supervisor Iscritto al Registro Operatori Olistici Fedolistica con il codice OL-199S  ed al registro TRAINER FedPro con il codice LT-074.
Professionista disciplinato ai sensi della legge 4/2013 con specializzazione in Pranoterapia, Spagirica e Arti sonore.

Già Presidente e Direttore didattico, è ora docente di  Teorie e Tecniche Praniche, di  Arte Spagirica e di Arti Sonore presso l’Ente di Formazione A.L.A.R.O.

Pratica l’Ars Spagirica nella teoria e nella pratica, curandone la sua corretta divulgazione per mezzo di stage e seminari, essendo stato allievo negli anni ’70 e ’80 di Manfred M.Junius e di Augusto Pancaldi di Ascona. Pubblica nel 2020 il libro “Nigredo” (ed Etabeta, Milano).

Nel 2004 pubblica “Biopranoterapia” (Edizioni Mediterranee)  e nel 2011 ”Pranoterapia e Prano-pratica:tecniche avanzate”  in cui è esposto e definito il suo personale metodo operativo chiamato Amor Est Salus ® (AES).

Laureato in lettere (tesi in storia della Musica con Massimo Mila) e clarinettista in formazioni cameristiche varie, ha pubblicato inoltre, nel 1988 un libro sulle ”Culture musicali extraeuropee” (Ed. Arktos), ponendo l’accento, in particolare, sul potere terapeutico del suono nelle diverse tradizioni e culture, con particolare interesse per gli aspetti magico-rituali e curativi. E’ stato allievo di Manfred M.Junius per la Musica Indiana e di Dr. Tran Van Khe per la Musica cinese e Vietnamita.

E-mail:

lagadoc@gmail.com

Cell.:3337410113

 

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