“La materia vivente risuona alle frequenze della luce, vale a dire risponde in modo preciso, a seconda della cellula, tessuto, organo presi in esame, alle sollecitazioni, agli stimoli luminosi di una certa lunghezza d’onda”.

Enza Ciccolo

Le Acque di base che hanno dato inizio alla ricerca della dott.ssa Enza Ciccolo provengono da luoghi di culto mariano e, secondo la tradizione, si sono informate nel momento dell’apparizione mariana. Queste Acque rispondono, mediante un test di risonanza basato sulla Auricoloterapia di Paul Nogier, a tutte le frequenze della luce che caratterizzano lo spettro luminoso e la cui unione produce la luce bianca. Da queste due caratteristiche deriva il nome generalmente dato a queste particolari Acque informate: Acque Mariane o Acque a luce bianca.

In nessun caso possono essere considerate un rimedio per una determinata patologia o sostuire le adeguate cure mediche atte al ristabilimento della salute.

 

Le ricerche della dott.ssa Ciccolo

 

Al di la delle diversità di pensiero e di orientamento, le ricerche della dott.ssa Ciccolo approfondiscono e indagano la relazione esistente tra lo spettro di frequenze luminose veicolate dalle Acque e la vibrazione del vivente, in ogni sua forma. Partendo dall’assunto di base che la struttura portante delle manifestazioni materiali sia la luce, la dott.ssa Ciccolo sviluppa, nei lunghi anni di ricerca, un protocollo di riequilibrio idrofrequenziale, unendo le diverse qualità delle varie Acque e calibrando sempre l’intervento a seconda delle diversi squilibri riscontrati.

Il riequilibrio frequenziale è l’obiettivo principale di tutte quelle discipline che lavorano, senza mai ostacolare la scienza medica contemporanea, per il ripristino dell’omeostasi della persona o dell’essere vivente. Tale ripristino si esplica sul piano energetico vibrazionale ed utilizza diversi supporti per veicolare le informazioni necessarie al recupero della integrità energetica del soggetto trattato. Questo vale per la pranoterapia e per tutte le discipline energetiche cosiddette “olistiche”.

 

Un sostegno al nostro lavoro

 

Le Acque si integrano quindi perfettamente con qualsiasi intervento l’operatore intraprenda per il riequilibrio energetico del soggetto. Date in microinformazione (poche gocce sulla pelle) o in somministrazione (poche gocce per via orale), le Acque aumentano la possibilità di ricevere le corrette frequenze della luce e catalizzano le reazioni energetiche necessarie al riequilibrio, entrando in sinergia con l’azione dell’operatore e predisponendo il soggetto a ricevere il massimo beneficio dalla seduta.

La forza delle Acque si esprime al massimo se utilizzate con consapevolezza; la consapevolezza della loro origine e del loro profondo significato spirituale; la consapevolezza della loro interazione con il campo individuale; la relazione che intercorre tra informazione e luce, tra luce e acqua e tra acqua e materia vivente.

 

Come lavorano le Acque a Luce Bianca

 

Per comprendere il dono delle Acque è necessario prima di tutto sottolineare che esso non sono un rimedio, almeno come noi lo intendiamo generalmente. Sebbene abbiamo alcune specificità e siano in risonanza con alcune funzioni fisiche e con la nostra struttura biologica (sono collegate con i foglietti embrionali), non possono essere considerate un mero “rimedio” che va a ripristinare un equilibrio perduto. Esse infatti sono piuttosto dei catalizzatori di trasformazione e forniscono le microinformazioni necessarie alla persona per superare il suo piano di consapevolezza (che produce anche lo squilibrio) ed aiutarla a raggiungere un piano di diverso livello, più armonico e coerente. Questo nuovo stato di armonizzazione interiore produrrà inevitabilmente delle “ricadute” o delle conseguenze su gli altri piani, che però possono essere imprevedibili o non comprensibili avvicinandoci con un approccio razionale o basato sulle esperienze pregresse e sul conosciuto. Le Acque entrano in risonanza profonda con la persona e la sostengono dove questa ha più bisogno … e questa azione potrebbe non corrispondere alle nostre aspettative, ma rispondere ad un disegno più ampio del quale noi non siamo a conoscenza, o non siamo in grado di comprendere.

 

Su cosa lavorano le Acque a Luce Bianca

 

Le Acque vanno quindi a lavorare sulle distonie energetiche, sulle carenze vibrazionale o sui “parassitaggi” che possono verificarsi da parte di una frequenza più forte rispetto ad una più debole; vanno a colmare le lacune, a equilibrare gli eccessi, a portare armonia la dove regna il disordine. E questa azione così profonda ed essenziale pare impossibile a chi non comprende come questi “sussurri frequenziali” siamo rivelatori per colui che sa ascoltare. E quanto si comportino come un balsamo per il cuore che si apre al loro messaggio d’amore (ecco il soprannome Acque d’Amore che la dottoressa ha dato alle Acque per rendere palese questa loro azione su tutto il nostro essere).

Partendo da questo “Ascolto” e da questa apertura, dopo aver sperimentato direttamente il dono delle Acque su noi stessi, possiamo immergerci nello studio delle loro specificità, partendo dalle ricerche di Paul Nogier sulle risonanze specifiche dei nostri tessuti rispetto al colore e ad una specifica frequenza e sulle tre energie fondamentali (elettrica, magnetica e polarizzata), ricerche che si rifletteranno poi sul lavoro della dottoressa Ciccolo alla scoperta delle Acque a Luce Bianca. Possiamo farci affascinare dallo studio della geometria sacra ed in particolare del rombo di proporzioni auree, che ci guida nella comprensione della struttura energetica delle Acque e della loro proprietà di riproducibilità infinita. Possiamo anche iniziare a comprendere il ruolo di Maria in questo progetto, che con il suo corpo di assunzione si fa archetipo femminile della inarrestabile evoluzione umana verso l’infinito, portandoci su piani sempre più elevati e “sottili”, aiutandoci a vincere la gravitazione a cui siamo continuamente sottoposti dalla nostra natura umana. Questo grande progetto di liberazione non può che affascinarci e merita la nostra attenzione e la nostra pratica, parte fondamentale per avere un chiaro beneficio dall’utilizzo delle Acque.

 

Quali sono le Acque di Base

 

Le Acque di Base sono 6:

  • Lourdes
  • Fatima
  • Santa Maria alla Fontana
  • Montichiari
  • San Damiano
  • Medjugorie

In queste Acque la dott.ssa Ciccolo ha trovato tutte le frequenze della luce, lo spin destrogiro e la riproducibilità infinita, quindi possono essere considerate Acque a Luce Bianca. Altre acque che sgorgano in prossimità di santuari o anche in altri luoghi di apparizioni, non necessariamente rispondono a tutte le frequenze della luce e hanno spin destrorso.

 

La riproduzione delle Acque

 

Le Acque si riproducono lasciando cadere 9 gocce dell’Acqua Madre (Lourdes, Fatima ecc) su massimo 1 litro di acqua di fonte o di rubinetto. La riproduzione non deve essere mai “rabbocco” ma sempre l’informazione deve procedere dall’alto sull’acqua che desideriamo informare. Le Acque informate devono essere conservate alla luce e tenute con grande cura. Su ogni bottiglia possiamo aggiungere una etichetta con il nome corrispondente dell’Acqua.

 

Il protocollo di base

 

In base a tutte le informazioni raccolte Enza Ciccolo ha ideato un protocollo di base per permettere a tutti di beneficiare delle Acque e del loro sostegno. Questo protocollo si basa sulla divisione della giornata in 3 fasce orarie, ognuna influenzata da una specifica energia:

  • dalle 3 alle 11 del mattino: energia elettrica
  • dalle 11 alle 19 del pomeriggio: energia magnetica
  • dalle 19 alle 3 di sera: energia polarizzata

In queste 3 fasce orarie possiamo assumere 3 diverse composizione di Acque per armonizzarci con queste diverse energie e al tempo stesso riequilibrarle.

  • Acque del Mattino: 9 gocce di Fatima, 9 gocce di Lourdes, 9 gocce di Santa Maria alla Fontana
  • Acque del Pomeriggio: 9 gocce di Fatima, 9 gocce di Montichiari, 9 gocce di Santa Maria alla Fontana
  • Acque della Sera: 9 gocce di Fatima, 9 gocce di San Damiano, 9 gocce di Medjugorie

 

Come assumere le Acque

 

Le Acque possono essere assunte per via orale o per via epidermica (o in entrambi i modi). Si possono preparare 3 bottiglie da 1 litro di ciascuna Acqua (1 bottiglia per il mattino, una per il pomeriggio, una per la sera, contrassegnandole con le lettere M, P, S) ed assumerle nelle fasce orarie relative. Non è tanto importante la quantità di Acqua che si assume ma la frequenza. Nei momenti di necessità e di squilibrio, si possono assumere anche ogni 10 minuti. Le Acque del Momento possono essere anche utilizzate per cucinare, per fare il te, per lavarsi e sostituire ogni uso che facciamo dell’acqua. Le Acque del Momento non si sciupano e possono essere conservata anche per i giorni successivi alla preparazione.

 

Se desiderate maggiori informazioni oppure ricevere il protocollo di base (che è un dono, esattamente come ce lo dona la Natura), mi scriva o mi telefoni:

info@alaro.it – 3299359037

Se desideri partecipare al corso di formazione di base con Giulio e Luana, collaboratori di Enza Ciccolo dal 1992:

Acque a Luce Bianca

QUI trovi i libri di Enza, buona lettura!

Teresa Bagni

alaro

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