Prima della Scintilla – Acconto formazione

100,00€

PRIMA DELLA SCINTILLA
Dal preconcepimento alla nascita: un viaggio esperienziale nel divenire umano

 

LA CONDUTTRICE
Tamara Macelloni è psicologa clinica dello sviluppo e istruttrice di mindfulness. Ha un’ampia formazione ed esperienza nella Biodinamica Craniosacrale, con specializzazione in ambito pediatrico, e ha svolto anche attività di tutor nella formazione BCST. Ha approfondito le dinamiche prenatali e perinatali, i processi di nascita e lo sviluppo embrionale attraverso percorsi ed esperienze formative specifiche, arricchendo la propria formazione con gli insegnamenti di Franklyn Sills, William Emerson e Jaap van der Wal e con l’approccio di Ray Castellino. È co-direttrice della Scuola di Formazione Edward Bach. Professione esercitata ai sensi della legge 4/2013

INFORMAZIONI PRATICHE
Date: venerdì 29 – domenica 31 gennaio 2027 (dal venerdì ore 14:30 alla domenica ore 16:30)
Sede: Associazione ALARO, Via Uguccione della Faggiola 1, Firenze
Quota di iscrizione: € 260
Modalità di iscrizione: contattare direttamente l’Associazione ALARO (referente: Teresa Bagni)

Categoria:

Descrizione

IL PERCORSO
Il seminario si sviluppa in tre giornate secondo una progressione esperienziale strutturata, mantenendo attenzione ai tempi, alle risorse e ai processi del gruppo. Attraverseremo, in chiave esperienziale e simbolica, alcune delle fasi più precoci della nostra storia — dal preconcepimento alla nascita — per riconoscerne le risonanze nel presente e, per chi lavora nella relazione d’aiuto, la loro possibile trasferibilità professionale.

La Biodinamica Craniosacrale non è solo una delle radici del lavoro: è una delle modalità stesse dell’esperienza — presenza, ascolto percettivo del campo, orientamento alle risorse, qualità del contatto, non interferenza — e attraversa tutto il percorso. I dettagli di ciascuna giornata verranno condivisi con chi si iscrive, in prossimità del seminario.
Un principio guida attraversa tutte le giornate: l’esperienza precede l’interpretazione. Non si tratta di spiegare perché siamo come siamo, ma di vivere, osservare, e solo dopo dare un senso — lasciando che la mente segua ciò che il corpo ha già attraversato.