IL METODO A.L.A.R.O.

Diventare Operatore del Prana non significa imparare una tecnica, ma costruire nel tempo una forma di presenza consapevole, radicata e capace di agire nel campo energetico umano.

Per questo il metodo A.L.A.R.O. unisce in modo integrato studio teorico, esperienza pratica, lavoro su di sé e confronto costante, offrendo agli allievi strumenti concreti per sviluppare il proprio talento in modo professionale e responsabile.
Il nostro approccio è il frutto di oltre trent’anni di lavoro, trasmesso da una scuola storica che ha saputo armonizzare la visione medica e razionale del suo fondatore Luigi Lapi con una profonda attenzione alla crescita interiore dell’operatore.

Ogni parte del percorso è costruita per favorire l’emergere della personalità pranica di ciascun allievo, attraverso un lavoro di cura, presenza, etica e ascolto.

 

I PUNTI CARDINALI DEL NOSTRO INSEGNAMENTO

1. Consapevolezza operativa

Il percorso A.L.A.R.O. è costruito per trasmettere conoscenze teoriche solide e tecniche operative sperimentate con riferimenti bibliografici chiari e materiale didattico di sostegno.
Ma soprattutto per favorire lo sviluppo di una consapevolezza operativa frutto della relazione interiorizzata del Prana e della pranoterapia attraverso l’esperienza diretta dell’operatore.

Durante i tre anni di formazione l’allievo impara a:

  • lavorare in cooperazione con le forze biodinamiche e formative che organizzano e strutturano in forma complessa gli organismi viventi;

  • conoscere la Forza Vitale/Prana e ad affidarsi ad essa nel suo lavoro;

  • mantenere ed eventualmente ripristinare il proprio equilibrio interiore ed energetico, proprio grazie alle risorse che vengono fornite durante il percorso didattico.

 

2. L’equilibrio dell’operatore: radicamento e neutralità

Nel nostro approccio formativo, l’equilibrio personale dell’operatore è parte integrante della sua competenza professionale e requisito fondamentale per lo sviluppo del suo talento pranico.

Nel corso degli anni, abbiamo osservato come lo squilibrio personale possa compromettere la qualità della relazione d’aiuto, generare illusioni, portare l’operatore fuori rotta o addirittura a interrompere il percorso.
Per questo si lavora sul mantenimento del proprio equilibrio interiore attraverso alcune pratiche (radicamento, allineamento e centratura, apertura verso gli elementi più sottili aerei) ma anche nelle supervisioni personali degli allievi.

L’operatore è chiamato a restare radicato nella realtà, consapevole che il ‘sentire’ è un fenomeno naturale e spontaneo, non un’esperienza straordinaria o misteriosa.
Inoltre, la capacità di empatia si allena, mantenendo la neutralità e la regolazione del campo energetico condiviso, elementi fondamentali nella relazione di aiuto.

 

3. Sviluppo del talento: non un dono, ma una vocazione da coltivare

In A.L.A.R.O. crediamo che il talento pranico non sia un “dono innato”.
Lo consideriamo piuttosto una potenzialità da allenare, al pari di quanto accade per un artista o un musicista.
Per questo il percorso si articola su tre anni in aula, con esercizi di presenza e centratura, auto-osservazione, accompagnamento individuale e di gruppo.

Lo sviluppo del talento richiede tempo, cura e dedizione: è questo che rende la nostra formazione unica nel panorama delle discipline bio-energetiche.

 

4. Anatomia e fisiologia: base scientifica per una visione integrata

Fin dalla sua fondazione, A.L.A.R.O. ha scelto di integrare lo studio della fisiologia e dell’anatomia del corpo umano all’interno del percorso triennale.
Il dottor Luigi Lapi, neuropsichiatra e fondatore della scuola, fu uno dei primi in Italia a sostenere con forza l’importanza di una formazione medica di base per gli operatori del Prana, per renderli più consapevoli e per liberare la pranoterapia da derive magiche o pseudo-esoteriche.

Nel nostro metodo, la conoscenza del corpo umano è un pilastro formativo fondamentale per comprendere in modo serio e strutturato l’azione del Prana sui sistemi viventi.

 

5. Strumenti operativi: una disciplina che nasce dall’esperienza

La pranoterapia è una disciplina che lavora con l’esperienza umana: tutti gli strumenti che vengono utilizzati sono interiori e poco visibili dall’esterno.
Tutto il lavoro è nella interiorità dell’operatore e del cliente e nella relazione che si crea tra di loro.
Proprio per questo, gli strumenti dell’Operatore del Prana non sono tecniche visibili né protocolli standardizzati: sono interiori, sottili, personali.

La forza di un trattamento pranico nasce dalla presenza, dalla centratura, dall’ascolto profondo e dalla qualità della relazione energetica che si crea tra operatore e cliente.

Questa complessità rende la disciplina difficile da descrivere dall’esterno, ma potentemente trasformativa dall’interno.
Per questo la formazione richiede tempo, attenzione, cura: è un cammino che non si può improvvisare né abbreviare.

Durante il triennio di formazione, ogni allievo è guidato a sviluppare competenze energetiche, percettive e relazionali attraverso una struttura didattica ricca e progressiva, con il sostegno continuo dei docenti e del gruppo di pari.

Il programma comprende:

  • Teorie e Tecniche Praniche

  • Studio dell’Anatomia e della Fisiologia

  • Riequilibrio dei Chakra

  • Alimentazione naturale

  • Suono e canto vocalico

  • Spagiria, Fiori di Bach, Acque a Luce Bianca

  • Pranopratica e quantistica

  • Sviluppo professionale e deontologia

  • Comunicazione, setting e ascolto attivo

La formazione A.L.A.R.O. prevede:

  • 480 ore in presenza, con registri di classe

  • 100 ore di studio individuale e preparazione tesi

  • 60 ore di supervisione online

  • Tirocinio documentato, con monte ore variabile

  • Materiale didattico integrato da dispense, video e letture selezionate, consultabili anche online.

>> Scopri tutti i dettagli nel calendario didattico

 

6. Sviluppo di competenze professionali: dal setting alla comunicazione

Oltre al lavoro energetico, la formazione A.L.A.R.O. guida ogni allievo a sviluppare le competenze pratiche e relazionali necessarie per esercitare la professione in modo serio e completo.

Nel corso del triennio si impara a strutturare una seduta pranica in tutte le sue fasi: accoglienza, gestione del tempo, ascolto attivo, comunicazione con il cliente, creazione del setting e chiusura.

Particolare attenzione è dedicata alla capacità di preparare lo spazio e il campo energetico prima del trattamento di pranoterapia, qualità fondamentale soprattutto per chi lavora in spazi condivisi, a domicilio o senza uno studio fisso.

 

7. Insegnamento corale: molte voci, un’unica direzione

Il Metodo A.L.A.R.O. non si basa sull’esperienza del singolo.
È un metodo corale, in cui ogni docente porta il proprio sapere, la propria esperienza, la propria visione. Le differenze diventano ricchezza.

Ogni pranoterapeuta sviluppa, grazie alla pratica e allo studio, il proprio personale modus operandi e la propria consapevolezza, nonché una predilezione per certi temi o certi strumenti operativi.
Per questo è nostra cura fornire quanti più stimoli possibile e quanta più varietà possibile per permettere a ciascuno di sviluppare il proprio talento.

Le diverse voci che compongono il corpo docenti e che portano le loro inevitabili differenze sono sempre soggette a un costante lavoro di armonizzazione per rendere più omogeneo possibile l’insegnamento mantenendo inalterata la ricchezza della diversità.

 

8. Formazione relazionale: tra tutor, colleghi e supervisione

Il cammino dell’Operatore del Prana non è solitario.
A.L.A.R.O. propone momenti di tutoraggio e supervisione individuale e favorisce lo sviluppo di una comunità di apprendimento.

Il gruppo di pari non è solo un contesto: la classe è parte integrante del processo trasformativo.
Le relazioni, gli scambi, le risonanze emotive e pratiche sono nutrimento quotidiano e terreno di crescita.

 

9. Ricerca continua: esplorare il Prana, restare in ascolto

A.L.A.R.O. nasce dalla visione del dottor Luigi Lapi, medico e pranoterapeuta che ha sempre considerato la Pranoterapia una disciplina viva, da esplorare con rigore e apertura.
In linea con questa eredità, la scuola prosegue il suo lavoro come centro di ricerca attivo, interrogandosi sul senso, le modalità e gli effetti del lavoro pranico.

La Sezione Scientifica interna composta da allievi e tutor porta avanti progetti che uniscono esperienza, osservazione e sensibilità energetica, restituendo uno sguardo profondo sulle infinite potenzialità del Prana.

Uno dei progetti più recenti è culminato nella pubblicazione del libro “Vita nel Ghiaccio”, edito da A.L.A.R.O. Edizioni: un percorso di studio visivo e poetico dedicato ai segni lasciati dalla donazione pranica nell’acqua, a testimonianza del legame tra materia, energia e coscienza.

La ricerca, per noi, non è separata dalla pratica: è un’estensione naturale dell’ascolto.
Un modo per continuare a fare domande, a lasciarsi stupire, a camminare con attenzione nel campo sottile della vita.

 

10. Formazione orientata alla professione

Il percorso triennale A.L.A.R.O. è pensato per formare operatori del Prana professionalmente riconosciuti.
Al termine del percorso, l’allievo riceve un attestato che consente, previo superamento dell’esame di ammissione, l’iscrizione ai Registri Professionali FEDPRO, la nostra federazione di riferimento per le professioni della relazione d’aiuto ai sensi della Legge 4/2013.

A.L.A.R.O. è un Ente di Formazione iscritto al Registro nazionale degli Enti di Formazione FEDPRO: questo garantisce la qualità del percorso e offre agli studenti una reale possibilità di esercitare la professione in modo riconosciuto, etico e responsabile.

 

11. Continuità e aggiornamento: una scuola che resta al tuo fianco

Il percorso A.L.A.R.O. non si conclude con l’esame finale.
Anche dopo i tre anni, la scuola continua a essere un punto di riferimento vivo per i professionisti formati, offrendo spazi di confronto, supervisione, approfondimento e crescita continua.

In qualità di Ente di Formazione, A.L.A.R.O. organizza corsi e attività ideonee per l’acquisizione dei Crediti Formativi Professionali (CFP) necessari al mantenimento dell’attestazione di qualità professionale presso i Registri FEDPRO.

Chi si forma in A.L.A.R.O. entra in una comunità professionale che si sostiene nel tempo, attraverso incontri formativi, momenti di scambio e nuove occasioni di studio, per accompagnare ogni operatore nella sua evoluzione personale e professionale.


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